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Tesi etd-03252015-143416


Thesis type
Tesi di dottorato di ricerca
Author
TOZZI, BEATRICE
URN
etd-03252015-143416
Title
Valutazione del passaggio di Aflatossine da alimenti contaminati al latte d’asina
Settore scientifico disciplinare
AGR/18
Corso di studi
SCIENZE AGRARIE E VETERINARIE
Commissione
tutor Prof. Gatta, Domenico
Parole chiave
  • Aflatossine
  • carry-over
  • asina
  • latte
Data inizio appello
31/03/2015;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
RIASSUNTO. Sono state condotte due prove sperimentali al fine di studiare il passaggio di Aflatossine dal mangime contaminato al latte di asina. Nella prima prova, 6 asine nella seconda fase di lattazione, sono state alimentate con 1 kg di mais naturalmente contaminato da 202 µg/kg di Aflatossina B1 (AFB1) e 11 µg/kg di Aflatossina B2 (AFB2). Campioni di latte sono state analizzati per il contenuto in Aflatossina M1 (AFM1), Aflatossina M2 (AFM2) e AFB1 per 15 giorni dall’inizio della somministrazione dell’alimento contaminato. Nel latte è stata rilevata la presenza di AFM1, AFM2 e in alcuni campioni anche la AFB1. Lo steady-state è stato raggiunto dopo 6 giorni. Dopo 28 ore dall’ultima somministrazione di alimento contaminato l’AFM1 e l’AFM2 non sono state più evidenziate nel latte. Il carry-over da AFB1 a AFM1 e da AFB2 a AFM2 è risultato pari allo 0,02 e 0,31% rispettivamente. Nella seconda prova, 6 asine nella prima fase di lattazione, sono state alimentate con 1 kg di mais naturalmente contaminato da 40 µg/kg di AFB1 e 2 µg/kg di AFB2. Il latte delle asine è stato analizzato per 15 giorni dall’inizio della somministrazione di alimento contaminato. In questa prova non è stata rilevata la presenza di Aflatossine nel latte. Questo studio è servito a colmare una mancanza di conoscenze circa il passaggio di Aflatossine da alimenti al latte d’asina. Questi primi risultati potrebbero essere utili per stimolare il legislatore Europeo a stabilire dei limiti di presenza di queste micotossine negli alimenti destinati a questa specie oltre che al contenuto di aflatossine nel latte, che frequentemente è utilizzato in fasce sensibili di consumatori come neonati e anziani.
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