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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03252015-141613


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
COMPARATO, FEDERICA
URN
etd-03252015-141613
Titolo
La cognizione del giudice nel processo sommario
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof. Buoncristiani, Dino
Parole chiave
  • cognizione
  • giudice
  • processo
  • sommario
Data inizio appello
13/04/2015
Consultabilità
Completa
Riassunto
la tendenza alla “sommarizzazione dei processi” è un fenomeno tutt’altro che moderno anche se, negli ultimi anni, si è manifestata una particolare tendenza in tal senso, con plurimi interventi legislativi.
Generalmente, i vari ordinamenti decidono di disciplinare il processo sommario per ottenere una risoluzione delle controversie più celere e immediata, rispetto a quanto avviene con l’instaurazione del processo ordinario.
Nell'ordinamento Italiano, in particolare, troviamo varie tipologie di strumenti sommari che si affiancano al processo ordinario al fine di garantire la tutela di particolari diritti e specifiche esigenze.
Pertanto, anche l’introduzione del procedimento sommario di cognizione sembrerebbe in linea con la suddetta tendenza alla “sommarizzazione” dei processi.
Infatti, indice di ciò potrebbe essere, apparentemente, l’utilizzo da parte del legislatore del termine “sommario” per denominare lo strumento in esame.
Per cercare di risolvere la questione relativa alla collocazione del procedimento in esame nel nostro ordinamento, occorre adesso concentrare l’attenzione su un aspetto cruciale dell’istituto in esame e, in particolare, sullo svolgimento della fase istruttoria e sulle attività e sui poteri che sono riconosciuti in capo al giudice in vista della formazione del suo convincimento per la decisione della causa.
In definitiva, all’esito di questo esame, si avranno gli strumenti per poter constatare se la cognizione del giudice nel procedimento ex art. 702 bis e ss. c.p.c. sia una cognizione piena (tale da paragonare l’accertamento finale del procedimento sommario di cognizione a quello ottenuto all’esito del giudizio ordinario) oppure se, invece, si tratti di una cognizione sommaria assimilabile al tipo di tutela in genere riconosciuta dai processi speciali c.d. sommari.
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