Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Titolo
Autodeterminazione, dignità, diritti e fine vita: tra principi costituzionali e casi concreti
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Parole chiave
- autodeterminazione
- Corte costituzionale
- dignità umana
- diritti
- diritto di morire
- fine vita
- persona
- sentenza 242/2019
- suicidio assistito
Data inizio appello
16/04/2020
Consultabilità
Non consultabile
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro di tesi si prefigge lo scopo di ricostruire il dibattito intorno al fine vita partendo da un'ampia trattazione dei principi, dei valori e dell'impianto costituzionale.
L'analisi della sentenza n. 242 del 2019 della Corte cost. impone una profonda riflessione volta a chiarire e a identificare alcuni punti fermi in merito a taluni concetti fondamentali. Si fa riferimento alla nozione di dignità umana, al valore dell'autodeterminazione in termini di principio generale, allo statuto giuridico del suicidio e al dibattito in torno alla natura disponibile o indisponibile del diritto alla vita.
Solo tenendo a mente le conclusioni di questo primo ampio esame, si procedere con un'analisi adeguata della recente giurisprudenza costituzionale (ordinanza 207/2018 e sentenza 242/2019) in tema di fine vita. Dopo una ricostruzione delle molteplici posizioni interpretative emerse, in primis quella del giudice a quo, si analizza e si comprende la coerenza argomentativa della Consulta, la riscrittura della ratio di tutela dell'art. 580 c.p., la nozione di soggetti deboli bisognevoli di una cintura di protezione e gli spazi di autodeterminazione riconosciuti alla persona.
In attesa di un intervento normativo volto a chiarire alcuni punti e a regolare alcune questioni critiche, si riflette sulle ragione di esclusione di taluni soggetti dall'ambito di libertà riconosciuto dal Giudice delle Leggi, ossia sulle possibili aporie ancora presenti nel sistema e sulle conseguenti disuguaglianze riscontrabili fra differenti categorie di malati e varie tipologie di soggetti deboli.
Così, infine, sono doverose alcune brevi considerazioni de iure condendo e tal'altre rilevazioni circa possibili esiti di nuove questioni di legittimità costituzionale su casi concreti attualmente di fronte a giudici comuni.