Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
La rappresentazione del mondo interiore in Italia dopo Joyce.
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Data inizio appello
14/04/2022
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Italiano)
L’intento di questo elaborato consiste nell’individuare i fattori che hanno condotto alla disgregazione delle strutture tradizionali del romanzo novecentesco, per poi, successivamente, presentare e analizzare minuziosamente le novità delle diverse tecniche narrative.
Le opere dei narratori che hanno compiuto tale rivoluzione sono diventate il modello di gran parte della narrativa italiana del Novecento. Il riferimento va proprio al romanzo l’Ulisse (1922) dello scrittore irlandese James Joyce: modello e fonte di ispirazione per i successivi romanzieri italiani.
Le innovazioni del romanzo novecentesco possono essere sintetizzate in tal modo: il tempo interiorizzato e la destrutturazione dell’intreccio.
Dopo un primo capitolo introduttivo che ripercorre tali innovazioni tecniche e stilistiche, il secondo capitolo vede protagonista la figura di Italo Svevo con La coscienza di Zeno (1923), per poi volgere l’attenzione, con il terzo capitolo, a due grandi romanzi vincitori di premi letterari, si tratta del Male oscuro (1964) di Giuseppe Berto e Ferito a morte (1961) di Raffaele LaCapria.