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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03212018-111410


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
FADDA, GIULIA
URN
etd-03212018-111410
Titolo
Il contratto di affidamento fiduciario come possibile alternativa civilistica al trust
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
relatore Prof.ssa Calderai, Valentina
Parole chiave
  • affidante
  • affidatario
  • atipicità
  • beneficiario
  • gestione
  • programma
Data inizio appello
30/04/2018
Consultabilità
Completa
Riassunto
Da tempo l’ordinamento italiano deve fare i conti con l’impiego sempre più frequente, anche da parte di cittadini italiani, di strumenti e soluzioni giuridiche derivanti da altri ordinamenti. Il trust, nato nell’ordinamento giuridico anglosassone, è l’esempio paradigmatico di questo fenomeno.
Lo scopo di questo elaborato consiste nel cercare un’alternativa all’utilizzo del trust interno in Italia, caratterizzato dal fatto che l’unico elemento straniero è rappresentato dalla legge regolatrice.
La soluzione proposta riguarda il contratto di affidamento fiduciario, elaborato nella dottrina italiana da un grande Studioso, proprio come alternativa civilistica all’utilizzo del trust.
Nonostante tale strumento giuridico si presti ad essere utilizzato per il soddisfacimento di una molteplicità di interessi l’attenzione in questa tesi è rivolta all’impiego dello stesso in alcuni ambiti, caratterizzanti il diritto privato italiano, vale a dire, il diritto delle persone, il diritto della famiglia e il diritto successorio. Di conseguenza gli interessi coinvolti sono la cura e l’assistenza dei soggetti disabili, il soddisfacimento dei bisogni della famiglia e il rispetto della volontà del de cuius.
Nel primo capitolo di questa tesi viene dimostrata la problematicità dell’impiego del trust in Italia, legata essenzialmente alla possibile violazione di alcuni principi, costituenti la base giuridica dell’ordinamento italiano sia sotto il profilo della trascrivibilità sia sotto quello dell’ammissibilità dell’istituto. In tale sede è posta anche l’attenzione sullo strumento giuridico della Convenzione dell’Aja del 1985 sulla legge applicabile ai trusts e sul loro riconoscimento, con dimostrazione che l’Italia, attraverso la legge di ratifica 364 del 1989, non ha risolto tutti i problemi nascenti dall’utilizzo dell’istituto straniero.
Alla luce di tali difficoltà, nel secondo capitolo la possibile soluzione all’utilizzo del trust interno è cercata tra gli strumenti offerti dal c.c., facendo leva su alcuni possibili elementi di analogia col trust. L’attenta analisi della disciplina giuridica di ciascun istituto mostra tuttavia come nessuno di essi rappresenti una reale alternativa al trust. Inoltre in tale sede è dimostrata l’impossibilità di risolvere il problema con una soluzione elaborata in dottrina, ovvero il trust italiano, e basata sull’affermazione che in realtà nell’ordinamento italiano è possibile rinvenire una disciplina completa del trust.
Si giunge così nel terzo capitolo a proseguire il lavoro iniziato in dottrina nella costruzione di una possibile alternativa civilistica al trust; di conseguenza è ripreso il contratto di affidamento fiduciario, dopo aver dimostrato che non può essere rinvenuta tale alternativa nel contratto di fiducia modellato sulla fiducie francese.
Sono quindi presi in considerazione la giurisprudenza del giudice tutelare, la prassi negoziale e soprattutto la recente l. 112 del 2016 sul “Dopo di Noi”, che contiene il primo vero riconoscimento a livello legislativo del contratto di affidamento fiduciario e lo pone sullo stesso piano del trust.
Partendo da tale premessa è ricostruita la disciplina applicabile al nuovo strumento contrattuale, dimostrandone la maggiore efficienza rispetto al trust, derivante dal carattere autoctono dell’istituto e dalla sua duttilità. Quest’ultima caratteristica fino ad oggi poteva essere riscontrata soltanto nel trust e comporta la possibilità di utilizzo del nuovo strumento contrattuale per il soddisfacimento di molteplici interessi, anche ulteriori e diversi rispetto a quelli oggetto di analisi in questa tesi.
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