Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica LC5
Titolo
Cardioplastica esofago diaframmatica: approccio chirurgico alla terapia del megaesofago nel cane
Dipartimento
MEDICINA VETERINARIA
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Parole chiave
- cane
- cardioplastica esofago-diaframmatica
- chirurgia
- megaesofago
- terapia
Data inizio appello
13/04/2012
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
13/04/2052
Riassunto (Italiano)
Il megaesofago del cane è l’esito di un’alterazione motoria dell’esofago, con conseguente ipoperistalsi e dilatazione passiva dell’esofago in tutta la sua lunghezza a causa della fermentazione delle ingesta. Il megaesofago può essere distinto in idiopatico congenito totale (ICTM) e in idiopatico acquisito (AIM). In entrambe le forme il quadro clinico è caratterizzato da rigurgito, BCS scadente, esofagite da contatto con le ingesta ristagnanti e da episodi di polmonite ab ingestis. Lo scopo di questo lavoro è di valutare l’efficacia dell’intervento di “cardioplastica esofago-diaframmatica” (CED) secondo il dott. P. Torres, su 9 cani affetti da ICTM o AIM. Il principio alla base di questa tecnica sfrutta l’azione meccanica del diaframma che, durante gli atti respiratori, tende lo sfintere gastroesofageo, aprendolo e, contemporaneamente, stira e rilassa alternativamente la porzione terminale dell’esofago, instaurando una specie di “pompa unidirezionale” che spinge piccole quantità di alimento verso lo stomaco. I parametri valutati sono stati: riduzione o scomparsa dei rigurgiti e recupero in peso. L’analisi dei risultati, ha evidenziato che, a distanza di 90 gg dall’operazione, in tutti i soggetti si è avuto un esito ottimo, con scomparsa degli episodi di rigurgito, 2 pazienti sono morti dopo 2 anni per cause non imputabili al megaesofago e in 2 pazienti si è manifestata un’intussuscezione GE che, in un caso, ha portato al decesso del cane. Alla luce dei risultati ottenuti e nonostante la scarsa casistica, è possibile affermare che, la tecnica di CED secondo Torres rappresenta una valida alternativa nell’approccio terapeutico del megaesofago.