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Tesi etd-03172016-111817


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
DELLA NINA, FRANCESCO
URN
etd-03172016-111817
Title
Anestesia tronculare ed analgesia intrarticolare in corso di TPLO nel cane: tre protocolli a confronto
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
relatore Dott.ssa Briganti, Angela
correlatore Dott.ssa Tayari, Hamaseh
Parole chiave
  • cane
  • anestesia loco-regionale
  • analgesia intra-articolare
  • morfina
  • ropivacaina
  • blocco eco- guidato
  • nervo sciatico
  • nervo femorale.
Data inizio appello
08/04/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
SOMMARIO<br>PAROLE CHIAVE: cane, anestesia loco-regionale, analgesia intra-articolare, morfina, ropivacaina, blocco eco- guidato, nervo sciatico, nervo femorale.<br>OBIETTIVO: Identificare una tecnica anestesiologica loco-regionale dell’arto pelvico capace di apportare analgesia peri-operatoria e garantire una riacquisizione precoce della capacità motoria in cani sottoposti a TPLO. Comparazione in termini di efficacia tra due differenti approcci eco-guidati al blocco del nervo sciatico, e valutazione dell’attività analgesica della morfina intrarticolare.<br>MATERIALI E METODI: 18 cani di varie razze ed età, clinicamente sani, classificati ASA I,II sottoposti a chirurgia ortopedica per rottura del legamento crociato anteriore (TPLO). I soggetti sono stati premedicati con acepromazina (0,01 mg/kg IM) e metodane (0,1mg/kg IM). Dopo trenta minuti è stato somministrato fentanyl (5 μg/kg EV) e l’induzione è stata ottenuta con propofol ad effetto. L’anestesia generale è stata mantenuta con isofluorano. I soggetti sono stati divisi in tre gruppi diversi per il piano analgesico: (Gruppo Sm) blocco del nervo sciatico con la tecnica descritta da Shilo e infiltrazione a livello articolare con morfina (0,1 mg/kg in 0,02 ml/kg di fisiologica) (Gruppo Cm) blocco del nervo sciatico con tecnica descritta da Campoy e infiltrazione di morfina (Gruppo C) blocco del nervo sciatico con tecnica descritta da Campoy senza infiltrazione di morfina. Tutti i gruppi hanno ricevuto il blocco del nervo femorale con tecnica descritta da Tazioli. Durante la procedura sono stati monitorati frequenza cardiaca (FC), frequenza respiratoria (FR), pressione arteriosa (PAM), concentrazione espirata di isofluorano (FeISO)e di anidride carbonica (EtCO2), a tempi chirurgici prestabiliti. Il monitoraggio del dolore postoperatorio è stato effettuato mediante scala di Glasgow e 4aVet, fino alla prima richiesta di analgesia (metadone 0,2 mg/kg IM).<br>RISULTATI: Per quanto riguarda i parametri di FC, FR, PAM EtISO ed EtCO2 non sono state evidenziante differenze significative per i tempi chirurgici monitorati fra i tre gruppi. La rescue analgesia intraoperatoria è stata eseguita con boli di fentanyl da 1μg/kg in 10 casi su 12 per i Gruppi C/Cm e in 5 casi su 6 nel Gruppo Sm. L’infusione continua di fentanyl è stata somministrata solamente in 2 casi su 18 solamente in soggetti del Gruppo Sm. Per quanto riguarda i tempi di rescue analgesia nel post operatorio sono emerse fra i tre gruppi differenze statisticamente significative. Il gruppo Sm ha avuto necessità di una rescue analgesia più precoce rispetto sia al gruppo C che del gruppo Cm. Il gruppo Cm ha avuto un’analgesia post operatoria più duratura rispetto agli altri due gruppi<br>CONCLUSIONI: È stato dimostrato che in corso di TPLO nel cane, la miglior attività analgesica è fornita dalla combinazione del blocco del nervo sciatico con tecnica descritta da Campoy, dal blocco del nervo femorale nel compartimento dello psoas e dall’utilizzo della morfina intrarticolare.
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