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Tesi etd-03102017-152746


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
MATTEUCCI, FRANCESCA
URN
etd-03102017-152746
Title
Lo "Sciopero nei servizi pubblici essenziali"
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof. Niccolai, Alberto
Parole chiave
  • art. 40 costituzione
  • rarefazione oggettiva
  • organizzazione sindacale
  • sanzioni disciplinari
  • franchigie
  • regolamentazione provvisoria
  • abstention
Data inizio appello
19/04/2017;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Nel 1990 è stata emanata, con il consenso delle maggiori organizzazioni sindacali, la L. n. 146/1990 (successivamente in larga misura modificata dalla L. n. 83/2000), la quale, recepisce i principi cardini elaborati dalla Corte costituzionale nella sua giurisprudenza in materia di limiti esterni. I servizi pubblici essenziali cui si applica la disciplina restrittiva dello sciopero sono definiti dall’art. 1 della L. n. 146/’90 come “quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione e alla libertà di comunicazione”. Un ruolo essenziale di controllo e promozione degli scopi della L. n. 146 è esercitato dalla Commissione di Garanzia , la quale è dotata di un elevato grado di autonomia e indipendenza. Ad essa spetta l’individuazione delle prestazioni indispensabili e delle misure di contemperamento, sia per la mediazione e la gestione del singolo conflitto, sia per il funzionamento dell’apparato sanzionatorio, sia in relazione alla precettazione. In caso di violazione delle regole, la L. n. 146/’90, prevede a carico dei lavoratori, dei soggetti sindacali e dei responsabili delle imprese, amministrazioni ed enti che erogano i servizi pubblici, apposite sanzioni, la cui applicazione è demandata alla Commissione di garanzia. Nei casi in cui sussista “il fondato pericolo di un pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona costituzionalmente tutelati”, occorre fare riferimento all’istituto della precettazione. L’ordinanza di precettazione, infatti, può disporre il differimento dello sciopero, la riduzione della sua durata, ovvero l’osservanza di misure idonee a garantire la salvaguardia dei diritti costituzionali della persona.
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