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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03092023-163757


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
LARI, SUSANNA
URN
etd-03092023-163757
Titolo
Ruolo dell'Oleuropeina nel contrastare i danni alla superficie oculare da luce blu
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Relatori
relatore Prof.ssa Burgalassi, Susi
Parole chiave
  • attività antiossidante
  • formulazioni liposomiali
  • luce blu
  • oleuropeina
  • stress ossidativo
Data inizio appello
29/03/2023
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
29/03/2026
Riassunto
Questa tesi ha avuto come obiettivo principale la messa a punto di un metodo in vitro per la valutazione dell’attività antiossidante di formulazioni ad uso oftalmico.
Come primo passo, sulla base dello studio bibliografico svolto, è stato messo a punto il metodo necessario ad ottenere una significativa diminuzione di vitalità cellulare in una linea di cellule epiteliali corneali di coniglio (RCE) dopo irraggiamento con luce blu. In particolare, sono state effettuate prove in cui sono stati variati parametri quali la distanza tra la fonte di luce e la piastra contenente le cellule, l’intensità della radiazione luminosa utilizzata, la durata dell’esposizione e il tempo di incubazione delle cellule dopo l’irraggiamento.
Una volta messo a punto il metodo di induzione del danno sulle cellule corneali è stato selezionato il test di valutazione di tale danno, legato allo stress ossidativo indotto dalla sintesi di ROS da parte delle cellule a seguito dell’irraggiamento. Il metodo di rilevazione di tali prodotti è stato eseguito utilizzando il reattivo DCF-DA (2,7 diclorofluoresceina diacetato).
Nella seconda parte di questa tesi è stata valutata l’attività in vitro contro il danno ossidativo da irraggiamento con luce blu dell’oleuropeina, molecola contenuta nelle foglie e nei frutti di Olea Europea L. e nota per possedere attività antiossidante. L’attività dell’oleuropeina è stata saggiata sia tal quale che in formulazioni liposomiali stabilizzate ed è stata confrontata con quella di prodotti commerciali.
Le prove sulle colture cellulari hanno teso a valutare l’attività protettiva e la capacità di ristabilire le normali condizioni fisiologiche dopo il danno, effettuando un pre- od un post-trattamento all’irraggiamento. In entrambi i trattamenti, le cellule sono state incubate per 24 ore dopo l’irraggiamento prima di procedere alla determinazione del livello di produzione di ROS.
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