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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03042021-160853


Tipo di tesi
Tesi di dottorato di ricerca
Autore
FORCONI, EDOARDO
URN
etd-03042021-160853
Titolo
Le dinamiche di potere all'interno del Consiglio di Amministrazione: un focus sul ruolo del CEO
Settore scientifico disciplinare
SECS-P/07
Corso di studi
ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT
Relatori
tutor Prof. Bianchi Martini, Silvio
Parole chiave
  • ceo
  • consiglio di amministrazione
  • potere
  • strategic leadership
Data inizio appello
12/03/2021
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
12/03/2061
Riassunto
Il potere individuale, così come teorizzato nella letteratura sociologica e psicologica, è un concetto complesso e multidimensionale che è generato, mantenuto ed eventualmente perso nel contesto di relazioni sociali con altri soggetti. In altre parole, esso non è un attributo individuale da considerarsi in termini individualistici o acontestuali, in quanto si esprime nelle interazioni umane e la sua effettività ed entità sono influenzate sia dal potere degli altri individui presenti nello specifico contesto sociale in cui viene esercitato sia dalle dinamiche cognitivo-comportamentali tra quest’ultimi. Varie ricerche sostengono che la prospettiva del potere così considerato dovrebbe applicarsi anche nelle analisi delle dinamiche di potere tra CEO e Consiglio di Amministrazione. Nonostante i contributi nell’ambito della letteratura sociologica e psicologica, ed i numerosi “appelli” da parte di vari autori nell’incentivare lo studio del potere in termini cognitivo-relazionali, gli studi di governance focalizzati sullo studio delle dinamiche di potere interne al board tendono a basarsi largamente sul paradigma economico neo-classico della teoria dell’agenzia, la quale in genere considera il CEO come un soggetto che tende a compromettere, intenzionalmente o meno, la qualità delle decisioni strategiche e le performance aziendali a causa della sua propensione a perseguire scopi personali. Nella presente tesi si ritiene che lo studio del potere individuale, piuttosto che essere incentrato in termini utilitaristici, debba considerare la sua natura sia multidimensionale, nella combinazione degli aspetti legati alla posizione assunta in azienda ed alle caratteristiche personali, sia relazionale e contestuale, considerando l’effetto del potere degli altri individui che agiscono nel contesto sociale di riferimento.
Recependo le “call” provenienti dalla letteratura di governance ad esaminare il potere del CEO considerando l’effetto del potere degli altri amministratori presenti nel Consiglio di Amministrazione, e seguendo gli orientamenti provenienti dalla letteratura sociologica e psicologico-organizzativa, in tale sede ci chiediamo:
1)Esiste una relazione tra il potere del CEO e le performance aziendali?
2)Può il potere degli amministratori presenti nel board influire sulla relazione tra il potere del CEO?

Ai fini di raggiungere una maggior consapevolezza in risposta a tali domande, la tesi di dottorato esamina la relazione del potere del CEO (CEO power) sulle performance aziendali e l’effetto moderatore del potere dei membri del board (Board power) nel contesto delle società quotate italiane.
Per tali ragioni, si analizza il potere individuale con la convinzione dell’importanza di studiarlo sia in termini relazionali e relativi, sia come la combinazione di aspetti formali (relativi al ruolo istituzionalizzato in azienda) e informali (relativi alle caratteristiche personali).
Nel quadro di tale prospettiva, si ipotizza che il potere del CEO non abbia necessariamente dei connotati negativi, ma altresì può, grazie anche alla considerazione della sua esperienza, competenza, connessioni e interessi aziendali, avere un impatto positivo sull’azienda che si può riflettere in termini di performance. Si ipotizza altresì che la presenza di un Consiglio formato da amministratori caratterizzati da potere, formale ed informale, moderi positivamente la relazione tra il potere del CEO e le performance aziendali. I risultati derivanti dall’analisi empirica supportano le nostre ipotesi.Studiando gli effetti del potere del CEO in termini cognitivo-relazionali, in questo elaborato si cerca di contribuire alla letteratura del potere in ambito di governance e leadership strategica, investigando una rilevante, ed ancora poco analizzata, dinamica che può aiutare ad acquisire una maggior consapevolezza sulle contingenze, le condizioni e gli effetti del potere al vertice dell’azienda sui risultati aziendali.
L’elaborato si sviluppa come segue. Nel primo capitolo vengono introdotte le concettualizzazioni e le prospettive seminali del potere nella letteratura sociologica, psicologico-organizzativo e quella organizzativo-manageriale. Nel secondo capitolo, si riflette sull’identità, i ruoli e le funzioni dei principali attori del governo aziendale, per poi concentrarsi sulle dinamiche di potere tra il CEO ed i membri del Consiglio di Amministrazione, considerando due “correnti” di fondo: strutturale e cognitivo-comportamentale. Nel terzo capitolo sono ripresi i principali contributi inerenti la composizione del potere individuale, in termini di dimensioni e fonti che ne determinano la natura e l’entità, ma anche il modo in cui quest’ultimo viene esercitato e diviene realmente effettivo nel contesto o nella situazione in cui è presente. Nel quarto capitolo viene presentata l’analisi empirica, studiando il potere del CEO nel Consiglio di Amministrazione secondo una prospettiva cognitivo-relazionale. L’elaborato termina con considerazioni conclusive e spunti di ricerca futuri.
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