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Tesi etd-03042020-182806


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
BARRIA, GAIA
URN
etd-03042020-182806
Title
Studio dell'effetto della dimensione e/o forma dell'antigene sulla capacità di legame ad anticorpi fisiosorbiti e orientati su superfici solide
Struttura
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOLOGIA APPLICATA ALLA BIOMEDICINA
Supervisors
relatore Franzini, Maria
Parole chiave
  • antibody
Data inizio appello
06/04/2020;
Consultabilità
Secretata d'ufficio
Riassunto analitico
Gli immunosensori sono dispositivi medici in vitro ampliamente utilizzati nei laboratori clinici e presentano come sistema recettoriale gli anticorpi. Dalla letteratura è noto che orientando gli anticorpi sulla superficie di cattura si ottiene un miglioramento della sensibilità dei saggi immunoenzimatici. Tra le varie tipologie di metodi di orientamento descritti in letteratura, il gruppo di ricerca presso cui si è svolto questo lavoro si è focalizzato sull’orientamento mediante riduzione chimica della regione cerniera dell’anticorpo impiegando il 2-mercaptoetilammina (2-MEA). Attraverso la tecnica messa a punto dal gruppo di ricerca, è stata valutata l’applicazione del metodo a vari modelli. In particolare, è stato visto che per analiti di piccole dimensioni, ma non per quelli ad elevato peso molecolare, la sola riduzione contribuisce ad aumentare il segnale generato dal legame anticorpo-antigene, mentre l’orientamento determina una riduzione della variabilità. Perciò, nel complesso questi due elementi contribuiscono insieme ad aumentare la sensibilità del test.
Inoltre, la riduzione potrebbe aumentare la costante di affinità dell’anticorpo per il corrispettivo antigene. Di conseguenza, si è cercato di mettere a punto un metodo che renda stabili gli anticorpi ridotti impiegando la N-etilmaleimide (NEM) al fine di poter verificare questa ipotesi mediante la tecnica della Risonanza Plasmodica di Superficie (SPR).


Immunosensors are in vitro medical devices widely used in clinical laboratories and they present antibodies as a receptor system. From the literature it is known that by orienting the antibodies on the capture surface an improvement of the sensitivity of immunoenzymatic assays is obtained. Among the various types of orientation methods described in literature, the research group engaged in this work was focused on orientation by chemical reduction of the antibody’s hinge region using 2-mercaptoethylamine (2-MEA). Through the technique developed by the research group, was assessed the application of various models about this method. The reduction contributes to increase the signal generated by the antibody-antigen bond, while the orientation determines a reduction in variability. In particular, this method could be applicable on small analytes, but not on analytes with a high molecular weight. Therefore, both procedures contribute to increase the test sensibility.
Furthermore, the reduction could increase the antibody affinity constant to the corresponding antigen. Consequently, I developed a method that stabilizes the reduced antibodies using N-ethylmaleimide (NEM) in order to be able to test this hypothesis using the Plasmodic Surface Resonance (SPR) technique.


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