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Tesi etd-02272012-155642


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
DEL GAMBA, CLAUDIA
URN
etd-02272012-155642
Title
Effetti Clinici e Metabolici in vivo della Stimolazione Magnetica Cerebellare sulle Discinesie Levodopa Indotte della Malattia di Parkinson.
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Iudice, Alfonso
relatore Dott. Ceravolo, Roberto
Parole chiave
  • malattia di parkinson
  • discinesie
  • stimolazione magnetica transcranica
  • pet
Data inizio appello
20/03/2012;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
20/03/2052
Riassunto analitico
Nel decorso della Malattia di Parkinson (MP) a seguito di terapia cronica con Levodopa, si assiste alla comparsa di discinesie, movimenti involontari che influenzano in maniera significativamente negativa la qualità di vita del paziente. La stimolazione magnetica transcranica (TMS) è stata proposta come strumento terapeutico per far fronte a tali complicazioni. Ripetute sessioni di TMS applicate sul cervelletto di pazienti affetti da MP, anziché sui tradizionali target corticali, si sono mostrate efficaci nella riduzione stabile delle discinesie di picco. È stato ipotizzato che tali effetti anti-discinetici siano dovuti alla modulazione dell’attività elettrica e conseguentemente neurochimica nella via cerebello-talamo-corticale. Tuttavia le basi neuronali di questi effetti clinici non sono ancora state dimostrate. <br>Nel presente studio sono state analizzate le conseguenze cliniche e metaboliche di ripetute sessioni di TMS, applicate secondo il protocollo Continuous Theta-Bursts Stimulation (cTBS), in corrispondenza degli emisferi cerebellari, di otto pazienti affetti da MP, complicata da discinesie. <br>Attraverso l’utilizzo di scale cliniche motorie, è emersa la conferma che 5 sessioni giornaliere di cTBS sono efficaci nel ridurre sensibilmente le discinesie indotte da Levodopa, senza inficiare in alcun modo gli effetti benefici antiparkinsoniani della terapia dopaminergica. <br>Mediante 18F-FDG PET è stato evidenziato che tali miglioramenti clinici sono associati ad un globale decremento nel metabolismo degli emisferi cerebellari e dei nuclei dentati, bilateralmente.<br>Il presente studio dimostra che l’effetto anti-discinetico della cTBS cerebellare è connesso alla modulazione dell’attività neuronale all’interno della via che connette la corteccia cerebellare ai nuclei profondi. Tali risultati contribuiscono in maniera significativa a confermare l’ipotesi che il cervelletto, attraverso la via cerebello-talamo-corticale o tramite connessioni con lo striato, sia coinvolto nella patogenesi delle discinesie.<br><br>
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