Progetto e realizzazione di ausilio a basso costo per l'apertura delle porte interne a battente per persone diversamente abili
Dipartimento
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA ELETTRONICA
Relatori
relatore Prof. Roncella, Roberto relatore Prof. Fanucci, Luca relatore Prof. Saletti, Roberto
Parole chiave
domotica
controllo ambientale
disabilità
assistive technology
ausili
Data inizio appello
25/02/2004
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/02/2044
Riassunto
L'elettronica e le telecomunicazioni hanno cambiato lo stile di vita di ciascuno arrivando ad interessare anche l'ambiente domestico. Se per l'utente comune cio’ puo’ riettersi in una gestione vantaggiosa della casa in termini di sicurezza, consumi e comfort, per persone con bisogni speciali puo’ rappresentare invece la soluzione a molti problemi del quotidiano. Uno di questi e’ proprio l'apertura delle porte, operazione che per paraplegici o tetraplegici puo’ risultare difficoltosa se non addirittura impossibile. Una fase di documentazione ha evidenziato che il mercato non propone soluzioni valide, soprattutto per cio’ che riguarda i costi e la facilita di installazione dei dispositivi.’ Ecco quindi che il presente lavoro si propone di trovare una valida alternativa ai prodotti in commercio, puntando in primo luogo ad abbattere i costi di una fattore di 5-6 unita’ e congiuntamente ad ottenere un azionamento di facile installazione. Un apriporta e’ costituito essenzialmente da una parte elettromeccanica: il motore elettrico per la trazione e da una parte elettronica: la circuiteria di pilotaggio e di controllo. Il motore e’ quello che piu’ influisce sul costo complessivo. Il mercato offre solo apriporta a braccio meccanico, cio’ comporta che il motore debba erogare una coppia di qualche Newton per metro (Nm) e in molti casi si assiste ad un sovradimensionamento dello stesso che porta alla necessita’ di aggiungere dispositivi di sicurezza antischiacciamento. Tutto questo si riflette negativamente sui costi. Abbiamo ritenuto neccessario percio’ trovare una soluzione alternativa e sostanzialmente differente. L'apertura della porta viene ottenuta rendendo solidale all'asse di un motoriduttore in corrente continua, una piccola ruota di gomma che facendo trazione sul pavimento va a spingere o tirare, nel punto piu’ lontano dai cardini, l'anta, sfruttandone cosi’ il natuarale braccio. Questo permette di poter impiegare motoriduttori con una coppia abbastanza inferiore al Nm. In particolare nella realizzazione del prototipo ci siamo avvalsi di un piccolo motoriduttore in continua derivante direttamente da un avvitatore elettrico di fascia economica. L'alimentazione e’ ottenuta mediante un accumulatore al piombo da 12V. L'elettronica di pilotaggio e’ affidata ad un ponte a MOS integrato, mentre la gestione delle modalita’ di funzionamento e dell'interfaccia di comando e imperniata su microcontrollore PIC. Un semplice encoder ottico incrementale permette di gestire il rilevamento degli ostacoli. La sicurezza , data la bassa coppia del motore, e’ intrinseca. Un economico modulo di ricezione a radiofrequenza a 433 mHz si occupa di inviare al PIC le trame ricevute da un telecomando. La realizzazione di un primo prototipo ha mostrato la validita’ dell'idea. Ci si propone di testare il dispositivo per un piu’ lungo periodo. La disponibilita’ sul mercato di un tale ausilio a costi contenuti, comporterebbe auspicabilmente una maggiore diffusione dello stesso e la possibilita’ di trarne beneficio non solo da una nicchia ristretta e privilegiata.