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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02092015-112017


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-02092015-112017
Titolo
Modulazione delle proprietà immunosoppressive di cellule staminali mesenchimali umane mediante ingegnerizzazione genetica
Dipartimento
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOLOGIA MOLECOLARE E CELLULARE
Parole chiave
  • interleuchina-10
  • mesenchimali
Data inizio appello
02/03/2015
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Le cellule staminali mesenchimali (MSC) sono cellule multipotenti progenitrici di lineage mesodermici che possono essere isolate da diversi distretti, tra cui midollo osseo, tessuto adiposo, placenta e gelatina di Wharton. Queste cellule mostrano bassa immunogenicità e elevate proprietà immunosoppressive. Le MSC sono in grado infatti di interagire con le cellule del sistema immunitario, andando ad alterarne la proliferazione e la secrezione di citochine. Grazie a queste loro proprietà costituiscono un promettente strumento per la terapia cellulare nella medicina rigenerativa e nella cura di patologie causate dal sistema immunitario, con la possibilità così di sostituire la terapia immunosoppressiva farmacologica, che è associata a numerosi effetti collaterali.
Lo scopo di questa tesi è stato quello di ingegnerizzare cellule staminali mesenchimali umane prelevate dalla gelatina di Wharton (WJ-hMSC) con il gene dell’interleuchina-10 derivante dal virus di Epstein-Barr (vIL-10), in modo da aumentarne il potere immunosoppressivo, ma senza alterarne le proprietà. Pur essendo molto simile all’interleuchina-10 umana, vIL-10 è priva dei domini proteici che stimolano il sistema immunitario ed è quindi una molecola che manifesta proprietà anti-infiammatorie.
L’ingegnerizzazione è stata effettuata trasducendo le cellule con LAW34, un vettore lentivirale derivante dal virus dell’immunodeficienza felina (FIV), che esprimeva contemporaneamente vIL-10 e la timidina chinasi (TK) dell’herpes simplex (LAW34-vIL10/TK), quest’ultima permetterà di monitorare in vivo le cellule trasdotte. Sono stati impiegati altri due costrutti di controllo, LAW34-vIL10, esprimente solo vIL-10, per verificare che la presenza di HSV-TK non interferisse con la produzione e le funzionalità della vIL-10, e LAW34-GFP, esprimente la green fluorescent protein (GFP), per valutare l’efficienza di trasduzione tramite citofluorimetro a flusso. Verificata in via preliminare la funzionalità dei costrutti recanti vIL-10 tramite Western Blot, le WJ-hMSC sono state trasdotte ed è stato verificato che ciò non andasse a modificarne il fenotipo e le proprietà biologiche. Le proprietà immunomodulatorie delle WJ-hMSC wild type e ingegnerizzate, e dei rispettivi surnatanti, sono state valutate sull’immunità acquisita cellulo-mediata e umorale, andando a rilevare, nel primo caso, la produzione di interferone-γ (IFN-γ) da parte di linfociti T stimolati e, nel secondo, la produzione del fattore di necrosi tumorale α (tumor necrosis factor, TNF-α) da parte di monociti stimolati. I risultati mostrano che l’ingegnerizzazione con vIL-10 aumenta le capacità immunosoppressive delle WJ-hMSC, andando così a costituire un potenziale nuovo e più potente approccio di terapia cellulare. Saranno necessari successivi studi in vivo su modelli animali per confermarne l’efficacia.
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