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Tesi etd-02092007-104135


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
Ricci, Martina
email address
ugofiamma@yahoo.it
URN
etd-02092007-104135
Title
Indagine sulla prevalenza di Circovirus tipo 2 (PCV-2) nella popolazione di cinghiali (Sus scrofa) delle province di Grosseto e Pisa
Struttura
MEDICINA VETERINARIA
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Supervisors
Relatore Prof.ssa Bandecchi, Patrizia
Relatore Prof. Arispici, Mario
Relatore Prof. Poli, Alessandro
Parole chiave
  • immunofluorescenza
  • Sindrome da deprimento organico post-svezzamento
  • linfonodo
  • Circovirus suino tipo 2
  • cinghiale europeo
Data inizio appello
02/03/2007;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
Il circovirus suino tipo 2 (PCV-2) è un agente eziologico molto piccolo (17 nm) a simmetria
icosaedrica, privo di envelope contenente DNA a singolo filamento circolare. Il virus,
ampiamente diffuso negli allevamenti suini di tutto il mondo, è causa di patologie
respiratorie, riproduttive nonché della sindrome nefrite e dermatite del suino (PDNS) e
della sindrome da deperimento organico post-svezzamento (PMWS). La presenza del
virus e le manifestazioni patologiche associate sono state dimostrate anche nel cinghiale.
Questa tesi si pone come obiettivo di raccogliere informazioni sulla prevalenza di PCV-2
e caratterizzare le lesioni organiche dei cinghiali nelle Province toscane di Pisa e
Grosseto. Su un campione di 92 cinghiali provenienti dalla provincia di Pisa e di 52
cinghiali provenienti dalla provincia di Grosseto sono state condotte indagini
istopatologiche ed istochimiche su vari organi per individuare la presenza di lesioni ed
indagini di immunofluorescenza su tessuto linfoide per svelare la presenza dell’antigene
virale di PCV-2. Si sono accertate lesioni a carico del tessuto polmonare, splenico,
tonsillare e dei linfonodi. Lo studio ha rilevato una prevalenza per PCV-2 del 13% e del
42% rispettivamente nelle Province di Pisa e Grosseto. In conclusione si evince il ruolo
di serbatoio di PCV-2 che il cinghiale gioca nei confronti del suino rappresentando un
pericolo, soprattutto per quegli esemplari allevati al brado con il quale può venire
facilmente in contatto. Queste considerazioni devono essere valutate nei futuri programmi
di eradicazione di tale virosi.
Parole chiave: Circovirus suino tipo II, cinghiale europeo, Sindrome da deperimento
organico post-svezzamento, immunofluorescenza, linfonodo

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