logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02082012-112810


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica LC5
Autore
MAESTRINI, ELISA
URN
etd-02082012-112810
Titolo
Sintesi di nuovi derivati N,N-dialchil-2-arilindol-3-ilgliossilamidici quali ligandi per la Proteina Traslocatrice ( 18kDa)
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Relatori
relatore Dott.ssa Taliani, Sabrina
relatore Dott.ssa Barresi, Elisabetta
Parole chiave
  • tspo
Data inizio appello
07/03/2012
Consultabilità
Completa
Riassunto
La proteina traslocatrice (TSPO), è una proteina transmembrana localizzata a livello della membrana mitocondriale esterna di molti tipi di cellule. Tale proteina risulta ampiamente espressa nelle cellule gliali e in molti tessuti periferici . Il TSPO risulta coinvolto in molti processi biologici e la sua espressione basale sembra venir alterata in concomitanza di un certo numero di patologie, come il cancro, disturbi neurodegenerativi ,disturbi celebrali, infiammazione e ansia.
Rivestendo quindi un ruolo chiave nella funzionalità delle cellule, la proteina traslocatrice ha assunto un certo interesse come possibile target terapeutico e diagnostico.[1]
Un utile strumento biomedico che ci ha consentito di visualizzare, caratterizzare e quantificare i processi biologici , nell’uomo e in altri organismi viventi, a livello cellullare e subcellualre, è il molecular imaging.
Lo scopo del seguente lavoro di tesi, è stato quello di progettare e sintetizzare nuovi composti sulla base della struttura dei derivati N,N-dialchil-2-arilindol-3-ilgliossilamidici , una classe di potenti e selettivi ligandi al TSPO .
Riferendoci al modello farmacoforico ipotizzato per tale proteina recettoriale, abbiamo studiato l’interazione di nuovi ligandi con la tasca lipofila L1, introducendo infatti sull’indolo in posizione 2, sia gruppi eterociclici aromatici quali furano e tiofene,che gruppi più ingombranti di tipo bifenilico e naftilico .Abbiamo così ottenuto composti particolarmente affini al recettore, con valori di Ki nell’ordine sub-nanomolare. In particolarmente i composti portanti un anello naftilico presentano una Ki compresa tra 0,5-0,3 nM.[2,3]


[1]V.Papadopoulos et al.,Trends Pharmacol.Sci., 2006, 27, 402.
[2]G.Primofiore et al., J Med.Chem., 2004, 47, 1852.
[3]F.Da Settimo et al., J Med.Chem., 2008, 51, 5798.
File