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Tesi etd-02062013-131554


Thesis type
Tesi di laurea specialistica LC6
Author
RACHEDI, MONIRA
URN
etd-02062013-131554
Title
Valutazione e studio della qualita delle acque e degli impianti idrici a bordo delle unita navali della Marina Militare Italiana
Struttura
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Supervisors
relatore Prof. Baggiani, Angelo
correlatore Prof. Porretta, Andrea
correlatore Ciufo, Aldo
Parole chiave
  • acqua potabile
  • drinking water
Data inizio appello
26/02/2013;
Consultabilità
Parziale
Data di rilascio
26/02/2053
Riassunto analitico
L’obiettivo dell’ Igiene Navale è prima di tutto, la tutela della salute di chi vive e lavora a bordo delle navi. Questo aspetto deve essere realizzato in armonia con la moderna concezione di salute e, quindi, deve considerare le esigenze di benessere fisico, mentale e sociale degli individui in relazione con l'ambiente particolare in cui essi si trovano a vivere e lavorare.

L’ambiente di bordo, infatti, si distingue dai normali ambienti di vita e di lavoro, tanto da rappresentare un microcosmo, un mondo a se stante, di cui l’equipaggio rappresenta la popolazione: basti pensare all’obbligo e alla difficoltà di vivere e lavorare in ambienti chiusi e ristretti, gomito a gomito, senza possibilità di movimento, per lunghi periodi di tempo.
Da qui scaturisce l’importanza della progettazione degli impianti di aerazione e degli impianti idrici; della valutazione delle riserve di acqua potabile, scorte alimentari e farmacologiche; dell’educazione dell’equipaggio rispetto le principali norme igieniche, di pronto soccorso e i pericoli nei quali possono incorrere, per assicurare il benessere dell’equipaggio, non inteso solo come assenza di malattia e riduzione del rischio di diffusione delle infezioni, ma come benessere psico-fisico, concetto più complesso e completo.
Tutto ciò al fine di assicurare un’autosufficienza totale dell’imbarcazione per tutto il periodo di navigazione, per cui è importante prevedere, nel periodo della progettazione, e risolvere con idonei protocolli, anche l’insorgenza di possibili problematiche tecnico-logistiche, come avarie degli impianti di bordo, oppure un imprevisto prolungamento del periodo di navigazione.


Per antica consuetudine, l’attenzione dell’igienista navale era riservata alla epidemiologia e alla prevenzione delle malattie infettive, sia perché nel passato alcune di queste malattie trovavano una via importante di diffusione attraverso le comunicazioni marittime, sia perché a bordo delle navi la probabilità di contagio è accresciuta dalla ristrettezza degli spazi interni.

Tuttavia, sulle navi moderne le condizioni ambientali sono molto migliorate e anche il problema delle malattie infettive si presenta oggi meno drammatico rispetto al passato perché sono accresciute le potenzialità e l'efficacia del controllo sanitario.
Così è possibile e doveroso, senza ridurre la continuità e il rigore della vigilanza sanitaria ormai consolidata, dedicare una maggiore attenzione ad altri problemi riguardanti la vita e l'ambiente di bordo, allo scopo di prevenire altre espressioni morbose e promuovere la salute dei naviganti: da un lato, l'igiene dell'ambiente navale in relazione ai rischi professionali, al condizionamento dell'aria per il benessere termico e così via; dall'altro lato, un'attenzione particolare ai fattori dell'ambiente sociale caratterizzato dalla comunità di bordo, dai bisogni di relazioni umane dei naviganti lontani dalle loro famiglie, dai loro amici, dalle loro comunità.
Queste nuove attenzioni consentiranno di migliorare il benessere fisico, mentale e sociale delle persone, cioè la loro salute.
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