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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02052024-193959


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
PUZZIFERRI, ALESSANDRO
URN
etd-02052024-193959
Titolo
Utilizzo di dati iperspettrali fogliari per monitorare lo sviluppo spazio-temporale del “brusone” del grano
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
PRODUZIONI AGROALIMENTARI E GESTIONE DEGLI AGROECOSISTEMI
Relatori
relatore Prof.ssa Nali, Cristina
relatore Dott. Cotrozzi, Lorenzo
correlatore Prof. Antichi, Daniele
Parole chiave
  • firma iperspettrale
  • indici spettrali
  • Magnaporthe oryzae
  • spettroscopia di vegetazione
  • triticum aestivum
  • wheat blast
Data inizio appello
19/02/2024
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
19/02/2094
Riassunto
Il presente lavoro ha avuto lo scopo di esplorare le potenzialità della spettroscopia di vegetazione, tecnica rapida e non distruttiva, nel rilevare a livello fogliare lo sviluppo temporale (giorni) e spaziale (foglie vecchie-giovani) del “brusone” del grano.
In ambiente controllato, piante di frumento tenero sono state inoculate in due fasi (Feekes 6 e 10) con Magnaporthe oryzae pt. Lolium, utilizzato come surrogato del pt. Triticum, a concentrazioni di 0, 1.000, 20.000 e 100.000 spore ml-1. I profili di riflettanza sono stati acquisiti con uno spettroradiometro (350-2500 nm) da 0 a 5 giorni dopo l’inoculo, su foglie a diversi stadi di sviluppo. Gli effetti di inoculo o concentrazione di inoculo (CI), stadio fogliare (SF), tempo (T) e loro interazioni sono stati valutati mediante PERMANOVA e visualizzati tramite PCoA. La PLS-DA è stata utilizzata per valutare l’accuratezza nella discriminazione delle tesi.
Allo stadio Feekes 6 (primo nodo visibile), i profili iperspettrali fogliari mostravano un effetto significativo per l’interazione “CI × T”, mentre a Feekes 10 (botticella) è stato osservato un effetto significativo anche per l’interazione “CI × SF × T”. Le foglie più vecchie inoculate con la concentrazione di spore maggiore sono risultate quelle discriminate con maggiore accuratezza, persino già dopo soli tre giorni, in assenza di sintomi. Tali differenze sono state confermate dalle alterazioni fisiologiche e biochimiche mostrate dagli indici spettrali.
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