Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Ieri e oggi: l'evoluzione nei percorsi dei pazienti psichiatrici autori di reato e la realta' della SRP1 Villa Aeoli
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E DELLA SALUTE
Parole chiave
- abuso di sostanze
- disabilità intellettiva
- intellectual disability
- opg
- pericolosità sociale
- psicosi
- psychosis
- rems
- srp
- substance abuse
- vizio di mente
Data inizio appello
24/02/2022
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2092
Riassunto (Italiano)
I concetti giuridici di vizio di mente e pericolosità sociale costituiscono, a oggi, il punto fo-cale di un excursus storico di evoluzione delle strutture adibite ad accogliere soggetti che, oltre ad aver commesso un reato, sono sottoposti anche a una concomitante valutazione di infermità mentale e pericolosità sociale. Il percorso inizia con la nascita dei manicomi giudiziari e arriva alle strutture odierne, passando per la formazione e la successiva chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), processo tutt'altro che semplice e lineare.
Il definitivo superamento di queste strutture ha condotto, nel 2015, alla successiva operatività delle attuali strutture che hanno caratteristiche molto differenti dagli OPG: le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza Detentiva (REMS-D) e le Strutture Residenziali Psichiatriche (SRP). Queste strutture sono fondate sui principi di sanità e territorialità, in stretta collaborazione con i servizi del territorio, per l’adozione di percorsi terapeutico-riabilitativi multidisciplinari. Questa differenza strutturale ha permesso di assistere al pas-saggio da un approccio basato sulla custodia, a un percorso basato sulla riabilitazione e sul re-inserimento.
Lo studio in oggetto, di tipo osservazionale, monocentrico, è stato condotto con una chart review relativa all’utenza della SRP1-Villa Aeoli di Volterra, con lo scopo principale di de-scrivere le caratteristiche socio-demografiche e cliniche di un campione di soggetti autori di reato e con diagnosi d’interesse psichiatrico.
Il campione è costituito da 48 pazienti, prevalentemente di genere maschile (85%; n=41), con due diagnosi maggiormente rappresentate: disturbi dello spettro psicotico (31%; n=15) e disabilità intellettiva (21%; n=10).
Le implicazioni della presenza di elementi clinici correlabili a disturbi del neurosviluppo in una ‘special population’ di autori di reato suggerisce future linee di ricerca che consentano di identificare strategie di terapia e riabilitazione mirate a queste aree psicopatologiche, ol-tre che a fornire potenziali elementi di approfondimento in ottica preventiva.