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Tesi etd-01302019-103058


Thesis type
Tesi di dottorato di ricerca
Author
BIAGI, SARA
URN
etd-01302019-103058
Title
Funzione sociale della cooperazione: approccio sostenibile al business e socialità. Il caso Unicoop Firenze
Settore scientifico disciplinare
SECS-P/07
Corso di studi
ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT
Commissione
tutor Prof. Bagnoli, Luca
Parole chiave
  • Sostenibilità
  • Sviluppo Sostenibile
  • Impresa Cooperativa
  • Funzione Sociale
  • Responsabilità Sociale d'Impresa
  • Teoria degli Stakeholder
  • Socialità
Data inizio appello
07/02/2019;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
07/02/2022
Riassunto analitico
Il concetto di responsabilità sociale d’impresa ha avuto origine dal riconoscimento che oltre alla funzione economica le imprese devono assolvere anche ad una funzione sociale in quanto si trovano ad operare in un contesto in cui vi sono varie categorie di stakeholder, portatrici di interessi diversi e non necessariamente soltanto economici (Bagnoli, 2004).
La responsabilità sociale quale “caratteristica di fondo degli attori economici del terzo millennio” (Bagnoli, 2004, pp. 2-3) deriva da una decisione discrezionale che proviene da una cultura d’impresa orientata all’etica e si articola in azioni dalle quali ne consegue la capacità che un’organizzazione ha di assumersi la propria responsabilità in quanto attore sociale (Delbono e Lazzari, 2004).
Il concetto di responsabilità sociale d’impresa, definito da Stiglitz (2004) come il contributo del business allo sviluppo sostenibile, si amplia anche in riferimento all’arco temporale che, dato l’inizio degli studi sulla sostenibilità, diventa inter-generazionale, al fine di creare valore per tutti gli stakeholder in un contesto di sviluppo economico di lungo periodo (Frey e Iraldo, 2000).
La definizione di sviluppo sostenibile più utilizzata è quella del Rapporto Bruntland che fu sviluppato nel 1987 dalla Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo in base al quale viene considerato sostenibile “lo sviluppo che soddisfa i bisogni del mondo presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare, a loro volta i propri bisogni” (WCED, 1987, Capitolo I, Paragrafo 3, Punto 27).
Il sistema cooperativo ha apportato, anticipatamente rispetto ad altre forme di organizzazioni, rilevanti esperienze nel campo della responsabilità sociale d’impresa, e tale fatto si ricollega alle motivazioni fondanti dell’impresa cooperativa stessa (Delbono e Lazzari, 2004), nella quale la responsabilità sociale ha sempre caratterizzato il fine ultimo (Zamagni et al., 2004).
L’attività economica di un’impresa cooperativa non ha come finalità il profitto e nei suoi comportamenti si assume responsabilità sociali da cui acquisisce il consenso al suo agire che è svolto secondo un’etica imprenditoriale trasparente (Matacena, 1990).
L’impresa cooperativa, in linea con i suoi propostiti finalistici, crea esternalità positive, facendole acquisire, fin dalla sua costituzione, una rilevante funzione sociale (Matacena e Baldarelli, 2016), riconosciuta dall’articolo 45 della Costituzione italiana il quale afferma che “La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei”.
La funzione sociale di una cooperativa viene da essa raggiunta quando consegue obiettivi afferenti lo scopo mutualistico verso i soci e di interesse nei confronti della società attraverso comportamenti socialmente responsabili (Bagnoli, 2010): pensieri a più ampio spettro in merito alle ricadute del proprio agire vanno contestualizzate nel campo d’azione quotidiano, come viene sintetizzato nel principio: Think globally, act locally - Pensa globalmente, agisci localmente (Frey, 2006).
L’impresa cooperativa, in base ai principi dell’Alleanza Cooperativa Internazionale deve impegnarsi verso la collettività, lavorando per uno sviluppo durevole e sostenibile delle proprie comunità attraverso politiche approvate dai propri soci (Belletti, 2010).
La socialità ingloba il concetto di mutualità esterna, poiché essa ricomprende l’insieme di attività che l’impresa cooperativa svolge non solo verso i propri soci, ma anche verso il territorio e la comunità locale sotto il profilo morale, culturale ed economico, destinando una parte del reddito prodotto per iniziative di particolare valore socio-ambientale (Belletti, 2010), attraverso le quali sviluppa una rete di relazioni collegando differenti attori del sistema socio-economico e ponendo le basi per la determinazione di politiche di responsabilità sociale sul territorio (Peraro e Vecchiato, 2007), per migliorare il benessere della collettività (Zappa, 1956) e la qualità della vita, secondo la prospettiva della sostenibilità (Lai, 1991).
Nelle pubblicazioni sul tema cooperativo, spesso il tema della socialità è accantonato o assente, in quanto vengono spesso considerati principalmente l’aspetto economico o normativo, mancando una vera e propria attenzione alla socialità (Padovese e Padovese, 2010).
Essendo la funzione sociale insita nell’impresa cooperativa, attraverso questo lavoro si vuole indagare come questa si sviluppa all’interno di una grande cooperativa di consumo, quale Unicoop Firenze, realtà che nell’immaginario collettivo è assimilata alle altre organizzazioni non cooperative che operano nella Grande Distribuzione, e dove, come sostenuto da Ferrucci (2005) la maggior parte della compagine sociale generalmente ha acquisito la qualifica di socio per beneficiare delle offerte commerciali ad esso riservate, spesso non consapevole della dimensione sociale della cooperativa.
Il lavoro si sviluppa in quattro capitoli: il primo capitolo riporta l’evoluzione del cambiamento della concezione d’impresa nonché il riferimento alla teoria degli stakeholder e ad aspetti della letteratura sul concetto di responsabilità sociale d’impresa; il secondo capitolo tratta il concetto di sviluppo sostenibile e quello di sostenibilità, articolandone le sue dimensioni; il terzo capitolo si focalizza sull’impresa cooperativa, riportandone le peculiarità ed, infine, il capitolo quattro riporta il caso di studio inerente Unicoop Firenze, avendo scelto di concentrarsi principalmente sulla sua funzione sociale, descrivendo come essa si esplica, oltre i tratti inerenti la mutualità interna, in un’ottica di contributo allo sviluppo sostenibile, data la sua naturale predisposizione alla responsabilità sociale, attraverso l’analisi dei dati ricavati dal suo sito internet, dove sono pubblicati documenti istituzionali ed è disponibile il giornale della cooperativa nonché altre pubblicazioni, e l’aspetto della socialità, che ingloba il concetto di mutualità esterna, per mezzo della quale si sviluppa il collegamento con la collettività ed il territorio, dalla prospettiva di diversi stakeholder della cooperativa, ai quali sono state sottoposte delle interviste, per far emergere questa dimensione da più punti di vista ed analizzare il contributo delle sezioni soci, in riferimento alla vita imprenditoriale della cooperativa nonché alle attività promosse per il territorio e la sua comunità.



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