Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
Analisi della struttura genetica del crostaceo cirripede Chthamalus montagui nell'area mediterranea.
Corso di studi
BIOLOGIA MARINA
Parole chiave
- Barnacles
- Chthamalus
- genetic structure
- mediterranean
- microsatellite
Data inizio appello
03/03/2014
Riassunto (Italiano)
Analisi della struttura genetica del crostaceo cirripede Chthamalus montagui nell’area mediterranea.
Riassunto della tesi di Laurea Magistrale in Biologia Marina di Fabio Piccolin.
Chthamalus montagui (Southward) è un crostaceo cirripede comunemente presente nella fascia intertidale delle coste rocciose dell’area mediterraneo-atlantica. In questo studio sono stati analizzati 355 individui di C.montagui provenienti da 11 località differenti. Una località (Biarritz) si trova lungo la costa atlantica della Francia, 3 località (Palma de Mallorca, Baia Blu e Cala Sinzias) si trovano nel Mediterraneo Occidentale, 3 località (Portonovo, Zaton e Grado) si affacciano sul Mare Adriatico, 3 località (Malta, Volos, Buyukada) si trovano nel Mediterraneo Orientale e l’ultima località (Sozopol) si trova in Mar Nero. L’analisi della struttura genetica è stata condotta utilizzando come marcatori molecolari 6 loci microsatellitari specie-specifici.
L’attività di campo svolta è consistita nella raccolta di individui di C. montagui sulle scogliere e nell’immediata fissazione di questi in etanolo. L’attività di laboratorio è consistita nell’estrazione del DNA totale con metodo del salting-out, nella verifica della qualità e della quantità di DNA estratto tramite gel-elettroforesi, nell’opportuna diluizione del DNA, nell’amplificazione tramite PCR dei loci microsatellitari, nella verifica della presenza dell’amplificato tramite gel-elettroforesi e, in caso positivo, nell’analisi dei frammenti mediante sequenziamento automatico. Infine si è proceduto all’elaborazione statistica dei dati ottenuti, con lo scopo di mettere in evidenza le caratteristiche della struttura genetica della specie esaminata all’interno dell’area geografica considerata.
A partire dai dati raccolti sono stati effettuati i test statistici per il linkage disequilibrium e per l’equilibrio di Hardy-Weinberg, quindi per ciascun locus e per ciascuna località sono state calcolate l’eterozigosità media osservata, l’eterozigosità media attesa e la ricchezza allelica media. Sono poi state stimate le frequenze alleliche e sulla base di queste è stata condotta l’analisi della statistica F di Weir e Cockerham (1984). Quindi è stata verificata la presenza di correlazione fra le distanze geografiche e le distanze genetiche fra le coppie di località e sono stati prodotti un grafico MDS ed un albero Neighbor Joining per rappresentare graficamente le relazioni genetiche fra le località analizzate. È stata poi condotta un’analisi della varianza molecolare che ha permesso di raggruppare le località analizzate all’interno di tre gruppi geneticamente distinti e geograficamente delimitati: un gruppo del Mediterraneo Occidentale, uno del Mediterraneo Orientale ed un altro del Mare Adriatico. L’esistenza di questi distinti cluster genetici all’interno del Mediterraneo è stata confermata anche attraverso un’analisi bayesiana di assegnazione individuale.
I risultati ottenuti sono stati discussi alla luce dei lavori presenti in letteratura sulla biogeografia del Mediterraneo e sulla struttura genetica di altri organismi marini, partendo dagli stessi Ctamali per allargarsi poi anche ad altri invertebrati e vertebrati marini sia mediterranei che non.