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Tesi etd-01302006-204928


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
Ballantini, Alessio
email address
ballantinialessio@hotmail.com
URN
etd-01302006-204928
Title
La Torre del Fuoco di Itten: un'architettura mancata
Struttura
LETTERE E FILOSOFIA
Corso di studi
STORIA DELL'ARTE
Commissione
relatore Prof. Bonaccorso, Giuseppe
Parole chiave
  • spirale
  • Torre
  • espressionismo
  • Bauhaus
  • Itten
Data inizio appello
27/02/2006;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
27/02/2046
Riassunto analitico
L&amp;#8217;analisi che si vuole presentare in questo lavoro di tesi riguarda la Torre del Fuoco dell&amp;#8217;artista svizzero Johannes Itten. L&amp;#8217;opera, una &amp;#8220;scultura&amp;#8221; databile attorno al 1920, dalla forma a spirale composta di Dodici cubi interni e da coni esterni in vetro colorati, alta circa 3,60 metri, risulta ad oggi inesistente.<br>Scopo di questa dissertazione è dunque quello di fare luce su taluni aspetti ancora poco chiari circa l&amp;#8217;alone di mistero che circonda l&amp;#8217;opera ed il suo autore. L&amp;#8217;attuale stato degli studi sulla Torre del Fuoco consiste principalmente in supposizioni riguardo il significato simbolico che l&amp;#8217;autore ha voluto infondere alla sua opera e il possibile utilizzo pratico della &amp;#8220;scultura&amp;#8221; stessa. La chiave di lettura che si è voluto invece proporre in questa sede diverge leggermente da quanto detto sopra. L&amp;#8217;idea, infatti, è quella di partire da dati certi, come la Forma a spirale ed il vetro come materiale costitutivo, e tentare di inserire l&amp;#8217;opera all&amp;#8217;interno del suo contesto, l&amp;#8217;ambito ancora espressionista del Bauhaus degli anni 1919 - 1923. <br>L&amp;#8217;auspico che ci proponiamo in queste pagine è quello di ridare luce, con i mezzi a nostra disposizione, ad una scultura che al tempo fu concepita come ascesa verso un mondo spirituale, un mondo &amp;#8220;rifugio&amp;#8221;, libero dalle guerre e dai crimini del reale, monito per altre vie e altri fini possibili, che oggi, come ieri, si ripropongono alla società con purtroppo sempre sentita attualità.<br><br>
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