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Tesi etd-01272016-235640


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
FRACELLA, FABIO
URN
etd-01272016-235640
Title
I confini mutevoli del contraddittorio. Erosioni silenziose e prospettive europee.
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof.ssa Bonini, Valentina
Parole chiave
  • valore probatorio dichiarazioni irripetibili
  • Corte EDU
  • contraddittorio differito
  • concezione soggettiva e oggettiva del contradditto
Data inizio appello
22/02/2016;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Nell&#39;architettura del codice del 1988, si può delineare l&#39;esistenza di un&#39;idea, che lega l&#39;art. 2 della legge delega alla riforma dell&#39;art. 111 Costituzione ed ancora alle più recenti problematiche, nazionali ed europee, inerenti la giustizia nella sua dimensione squisitamente prasseologica: il principio del contraddittorio e le erosioni silenziose determinate dalla prassi. <br>Sforzandoci nell&#39;applicazione di quell&#39;enunciato che vuole essere i nomi conseguenza delle cose, il contraddittorio nella sua etimologia nasconde un modo di comprendere il fenomeno al quale ci approcciamo: dal latino “contra dicere”, dire contro. Fuor di metafora, il diritto dell&#39;imputato a contraddire le dichiarazioni di chi lo accusa. Questo modo d&#39;essere del contraddittorio è stato definito da dottrina ormai unanime come contraddittorio debole: principio al quale si informa la giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell&#39;Uomo. <br>Invero in un&#39;epoca in cui ciò che importa è il Giusto processo e non il mezzo con cui lo stesso viene definito, l&#39;accusatorietà è destinata a rivestire un rilievo non primario. Conseguentemente, il contraddittorio viene preferito nella sua accezione di garanzia individuale di chi sia destinatario di una accusa, piuttosto che come modo d&#39;intelletto dell&#39;organo giudicante. Diversamente, è lo stesso legislatore costituzionale con l. n. 2/1999 ad aver preferito lo slancio ideale verso “un contraddittorio per la prova e non sulla prova” ; un contraddittorio “forte”, elevato da garanzia individuale a metodo di conoscenza e quindi anche e sopratutto “limite di conoscenza” che non dovrebbe essere valicato se non rischiando di muover guerra, come dopo aver passato il Rubicone, a tutto ciò che il processo penale deve garantire, ossia la tutela del soggetto debole nel processo - l&#39;imputato. <br>Ribadendo i limiti di qualsiasi ricerca ed ancor più in questo caso, reali oltreché conclamati, scopo di chi scrive è quello d&#39;indagare compiutamente la natura del principio del contraddittorio: nella sua dimensione, si potrebbe dire, “originaria” come mera garanzia dell&#39;individuo ma soprattutto nella dimensione preferita dal legislatore costituzionale, come metodo di conoscenza tramite cui si deve necessariamente formare la prova nel processo penale, salvo le deroghe dell&#39;art. 111 comma V Cost. come da riforma ex l. cost.<br>
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