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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01262011-122624


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica LC5
URN
etd-01262011-122624
Titolo
Ruolo della proteina C-reattiva come marker prognostico in cani affetti da insufficienza renale
Dipartimento
MEDICINA VETERINARIA
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Parole chiave
  • cane
  • insufficienza renale cronica
  • proteina C reattiva
Data inizio appello
04/03/2011
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La risposta infiammatoria di fase acuta è caratterizzata da un cambiamento della concentrazione delle proteine di fase acuta; infatti si hanno proteine che aumentano il loro valore ematico e per questo sono chiamate positive, come la proteina C reattiva (CRP), la siero amiloide A, la cerulolasmina, l’aptoglobina e l’alfa 1 glicoproteina acida; altre invece subiscono una diminuzione della concentrazione, proteine negative, come l’albumina e la transferrina.
Scopo : lo scopo del presente studio è stato quello di valutare il ruolo della CRP quale marker prognostico di insufficienza renale cronica in cani appartenenti a diversi stadi IRIS (International Renal Interest Society).
Materiali e metodi: hanno fatto parte dello studio 74 di proprietà condotti a visita presso l’Ospedale Didattico Veterinario “Mario Modenato” dell’Università di Pisa. Tali soggetti sono stati sottoposti a visita clinica generale e particolare dell’apparato urinario, classificati nello stadio IRIS di appartenenza e sottoposti a prelievo ematico per la determinazione di creatinina plasmatica e CRP serica. È stato valutato se esiste una differenza significativa nella concentrazione serica di CRP tra il gruppo di animali sani e i soggetti patologici, sono state, inoltre, esaminate la relazione esistente tra il valore della creatinina plasmatica e CRP e il rapporto esistente tra la concentrazione di quest’ultima e il progredire della classe IRIS.
Risultati: Lo studio ha evidenziato una differenza significativa nella concentrazione di CRP tra il gruppo dei controlli e i soggetti in insufficienza renale cronica appartenenti ai diversi gruppi IRIS (p < 0.0001). In particolar modo tale differenza è stata rilevata tra i controlli e i soggetti IRIS 3 e IRIS 4. Confrontando tra loro i gruppi IRIS è stata riportata una differenza significativa tra i gruppi IRIS 1 e IRIS 4, IRIS 2 e IRIS 4 e IRIS 2 e IRIS 3. Non è stata riscontrata alcuna correlazione tra la concentrazione serica di CRP e la creatinina plasmatica.
Conclusioni: CRP sembra essere un parametro utile per la valutazione prognostica di pazienti in stadi avanzati di insufficienza renale cronica. In cani appartenenti a stadio IRIS 1 e 2, infatti, la concentrazione di tale proteina non presenta una differenza significativa rispetto ai controlli e, quindi, non può essere utilizzata per monitorare l’evoluzione prognostica della malatti
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