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Tesi etd-01192011-121406


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
CHELLA, ANNA
URN
etd-01192011-121406
Title
La trilogia di Giorgio Caproni: temi e stile
Struttura
LETTERE E FILOSOFIA
Corso di studi
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Commissione
relatore Prof.ssa Salibra, Elena
Parole chiave
  • trilogia
  • musica
  • Dante
  • melodramma
  • viaggio
  • Bestia
  • caccia
  • Novecento
  • poesia
  • Caproni
Data inizio appello
14/02/2011;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
14/02/2051
Riassunto analitico
La tesi affronta l&#39;analisi dell&#39;ultima stagione poetica di Giorgio Caproni (1912-1990), aperta dalla raccolta Il muro della terra nel 1975 e caratterizzata da un&#39;estrema essenzialità della parola e del linguaggio, che si accompagna all&#39;acuirsi delle problematiche teologiche e filosofiche. Si indagano struttura, temi e fonti della cosiddetta trilogia caproniana (composta da Il muro della terra, da Il franco cacciatore, pubblicato nel 1982, e da Il conte di Kevenhüller, datato 1986) con uno sguardo alla produzione precedente e riferimenti alle poesie postume, raccolte in Res amissa dopo la morte dell&#39;autore. Vengono delineate le caratteristiche fondamentali dell&#39;itinerario percorso dall&#39;ultimo Caproni: il rapporto sempre più stretto fra la poesia e la musica (in particolare il melodramma); la tendenza a trasformare le raccolte in &#34;libri&#34; dotati di una struttura narrativa e di un tema principale, attorno al quale tutti i componimenti ruotano come musicali &#34;variazioni&#34;. Note dominanti di questa stagione poetica sono il drammatico confronto con Dio, disperatamente percepito come assente, la prigionia dell&#39;uomo entro i confini della sua ragione (il &#34;muro della terra&#34;), il rovello del Male, incarnato dal simbolo della Bestia, e il mistero della Grazia. Fra le moltissime fonti che nutrono la poesia caproniana (da Agostino a Kierkegaard, dai poeti liguri a quelli del Novecento francese), si dedica particolare attenzione al legame con Dante, di cui Caproni offre una vera e propria riscrittura moderna. Nell&#39;arco dei capitoli, si segue l&#39;evoluzione dello stile caproniano, che oscilla fra la tendenza all&#39;epigramma e i giochi paronomastici (il gusto per la boutade, il motto, la rima, la citazione &#34;straniata&#34;) ed estremi esiti di rarefazione ed essenzialità, in una continua ricerca della soluzione che consenta di superare il muro della terra e, allo stesso tempo, quello della parola poetica.<br><br>
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