Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
La Storia dell'Arte attraverso la Critica femminista: analisi di tre casi studio
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA E FORME DELLE ARTI VISIVE, DELLO SPETTACOLO E DEI NUOVI MEDIA
Riassunto (Italiano)
Il femminismo negli ultimi decenni ha aperto prospettive inedite che hanno revisionato profondamente lo statuto della storia dell’arte, creando nuovi strumenti teorici ed epistemologici per l’analisi delle opere d’arte. Essi hanno dato vita a nuove grammatiche di percezione che incrociano l’elemento visuale ed estetico con quello ideologico e politico. Possiamo affermare che il femminismo ha messo a disposizione ulteriori nuovi strumenti per comprendere le opere d’arte; ma occorre rispondere ad una domanda: la relazione tra arte e pensiero politico femminista, pur procedendo in maniera articolata e sottile, è in grado di apportare nuove interpretazioni adeguate e oggettive al mondo delle arti visive? Il dibattito si è convenzionalmente aperto con il saggio di Linda Nochlin pubblicato nel gennaio del 1971 "Why There Have Been No Great Women Artists?"; un dibattito molto denso che porta gli storici dell’arte a interrogarsi su quella che viene definita un’arte femminista. Attraverso l'analisi di tre casi studio (Artemisia Gentileschi, Élisabeth Vigée-Le Brun e Georgia O'Keeffe, questa tesi si propone di analizzare la metodologia di un approccio femminista alla critica d'arte.'