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Thesis etd-01182022-193854


Thesis type
Tesi di specializzazione (4 anni)
Author
PAPARO, SABRINA ROSARIA
URN
etd-01182022-193854
Thesis title
Carcinoma anaplastico della tiroide: una sfida terapeutica e il ruolo dei riarrangiamenti del gene ALK
Department
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Course of study
PATOLOGIA CLINICA E BIOCHIMICA CLINICA (non medici)
Supervisors
relatore Prof.ssa Pellegrini, Silvia
relatore Prof. Antonelli, Alessandro
Keywords
  • ,crizotinib
  • carcinoma anaplastico della tiroide (ATC)
  • ALK
  • anaplastic thyroid cancer (ATC)
  • STRN-ALK
  • inibitori tirosin-chinasici (TKI)
  • tyrosine kinase inhibitor (TKI)
Graduation session start date
09/02/2022
Availability
Full
Summary
Il carcinoma della tiroide è il più comune tumore maligno del sistema endocrino. La maggior parte delle neoplasie tiroidee sono patologicamente differenziate con una buona prognosi e una sopravvivenza a cinque anni > 98%. Il carcinoma anaplastico della tiroide (ATC) rappresenta l’l-4% di tutti i tumori tiroidei ed è invece un tumore indifferenziato con una sopravvivenza media di soli sei mesi. L'ATC è quindi una sfida clinica significativa poichè è altamente aggressivo e resistente alle terapie standard. La conoscenza dei meccanismi molecolari alla base dello sviluppo e della crescita dell’ATC ha consentito trattamenti mirati indirizzati verso le vie di segnalazione interessate, attraverso l’utilizzo degli inibitori tirosin-chinasici (TKI). Crizotinib è un inibitore orale dei recettori TK, come ALK e MET; attualmente approvato per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivo. I riarrangiamenti ALK sono coinvolti nello sviluppo di circa il 10% dell’ATC e rappresentano un bersaglio terapeutico. L’obiettivo di questo elaborato è valutare l’attività antineoplastica di crizotinib in vitro su linee cellulari primarie umane di ATC (con/senza STRN-ALK) e in linee cellulari continue (8305C, linee cellulari AF) e TFC. Dai risultati emerge che crizotinib inibisce la proliferazione, la migrazione e l’invasione, e induce l'apoptosi in tutte le linee cellulari primarie umane di ATC con STRN-ALK, risultando quindi una promettente opzione terapeutica futura.
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