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Tesi etd-01182016-152145


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
PATTI, ALESSANDRA
URN
etd-01182016-152145
Title
L'immigrazione cinese in Italia dagli anni Ottanta ai giorni nostri. Attività lavorative e opportunità di inserimento nella struttura economica del paese
Struttura
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA E CIVILTA
Supervisors
relatore Prof. Falco, Giancarlo
Parole chiave
  • cinesi d'oltremare
  • attività economiche
  • pronto moda
  • commercio
  • statistica
  • new migration
Data inizio appello
08/02/2016;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
Il 1978 è un anno che segna uno spartiacque nella storia della Repubblica popolare cinese. Non solo esso rappresenta il punto di avvio del fiorente periodo di riforme economiche, ma implica anche una nuova apertura che stimola notevoli flussi di emigrazione verso i paesi occidentali. I cinesi sono migranti economici noti per il loro dinamismo imprenditoriale: le loro partenze sono motivate dalla ricerca di un lavoro o dal progetto di avviare un’attività in un paese straniero. Ciò è facilitato da una organizzazione strettamente incentrata sul gruppo etnico e sull'inserimento in settori economici che vengono definiti “settori rifugio” proprio per la loro capacità di accogliere il nuovo immigrato nel mercato del lavoro composto dal gruppo stesso.
Si fornirà dapprima un’ampia visuale sulla storia dell’immigrazione cinese, in particolare quella che si è sviluppata nel periodo delle riforme. Definita la cornice, la tesi concentrerà il suo focus sull'Italia. A questo scopo, lo studio si è servito della letteratura disponibile che, per quanto riguarda l’argomento, è di stampo prettamente sociologico. L’indagine demografica ed economica è stata svolta invece unendo le informazioni ricavate dalla letteratura a quelle dedotte dalle fonti statistiche (Istat, Comuni, Camere di commercio, Banca d’Italia).
Il testo indaga gli aspetti storico-demografici e, specialmente, quelli inerenti alle attività economiche degli immigrati. Esaminando nello specifico alcune realtà – quella di Prato e della regione Veneto – così come in maniera meno approfondita anche i casi di Milano, Roma e Napoli, si metterà in atto il tentativo di chiarire come gli immigrati abbiano potuto inserirsi in alcune zone del paese, avviando nella maggior parte dei casi attività simili a quelle in cui già erano impegnati gli autoctoni. La chiave di lettura proposta cercherà di spiegare che l’inserimento dei cinesi sia stato facilitato dallo stato in cui versava la struttura economica dell’Italia e, in particolare, quella dei contesti considerati, Prato anzitutto. Maggiori conferme verranno cercate inoltre in una prospettiva più estesa che affianca l’immigrazione cinese a quella degli altri immigrati presenti nella penisola. Negli ultimi decenni, infatti, si è verificato un incremento complessivo degli stranieri i quali, in certe circostanze, hanno potuto ritagliarsi degli spazi di opportunità lavorativa e imprenditoriale in alcuni segmenti lasciati scoperti dall'economia locale.
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