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Tesi etd-01182010-101319


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
CHICO, LUCIA
URN
etd-01182010-101319
Title
Valutazione di parametri di stress ossidativo in pazienti affetti da Malattia di Alzheimer e Decadimento Cognitivo Lieve in una popolazione della Lunigiana
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
NEUROBIOLOGIA
Commissione
relatore Siciliano, Gabriele
Parole chiave
  • stresso ossidativo
  • Malattia di Alzheimer
  • Decadimento Cognitivo Lieve
Data inizio appello
09/02/2010;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il termine stress ossidativo identifica una modificazione del normale equilibrio intracellulare esistente tra sostanze ossidanti, prodotte fisiologicamente dalle cellule durante i processi metabolici, e l’efficienza dei sistemi di difesa antiossidanti. Quando le sostanze ossidanti, tra cui le specie reattive dell’ossigeno (ROS), prevalgono e/o le sostanze antiossidanti si riducono, si instaura una condizione di stress ossidativo.<br>Tessuti diversi presentano differente suscettibilità allo stress ossidativo; il sistema nervoso centrale è estremamente sensibile a questo tipo di danno per diverse ragioni che includono un basso livello di enzimi antiossidanti, un elevato contenuto di substrati ossidabili e una gran quantità di ROS prodotte durante le reazioni neurochimiche.<br>Diverse evidenze di letteratura indicano che lo stress ossidativo svolga un ruolo patogenico rilevante sia nell’invecchiamento precoce che in alcune gravi patologie a sfondo infiammatorio e/o degenerativo, quali l’aterosclerosi e la Malattia di Alzheimer (AD). Esso è l’effetto indesiderato della rottura di un equilibrio biochimico e, come tale, può influenzare l’esordio e/o il decorso di un gran numero di patologie. <br>L’AD, un disordine neurodegenerativo età – dipendente, è la più comune causa di demenza ed è clinicamente associata a deterioramento delle funzioni cognitive, deficit di linguaggio, perdita delle abilità motorie e cambiamenti del comportamento.<br>Il MCI è considerato una fase intermedia tra il normale processo di invecchiamento e l’AD; persone affette da tale patologia mostrano un lieve decadimento delle capacità cognitive senza segni di demenza. Alcuni di questi pazienti possono rimanere stabili, altri possono sviluppare l’AD (nel 10-20% dei casi).<br>Scopo della tesi è di valutare i livelli plasmatici di alcuni marker di stress ossidativo in pazienti affetti da AD e da decadimento cognitivo lieve (MCI). In questo studio sono stati analizzati, in particolare, 32 pazienti, di cui 18 con AD e 14 con MCI, e 33 controlli tutti reclutati nel territorio della Lunigiana, nell’ambito di uno studio condotto presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Pisa. I due gruppi presi in considerazione in questo lavoro di tesi sono omogenei per sesso ed età.<br>Le analisi sono state condotte su campioni di plasma e sono stati valutati i seguenti marker di stress ossidativo:<br>• AOPP (prodotti di ossidazione avanzata delle proteine): marker che identifica la quantità di proteine modificate da processi di ossidazione, a livello di specifici residui amminoacidici, ad opera di specie chimiche reattive;<br>• FRAP (capacità ferro riducente del plasma): marker che identifica il potere antiossidante del plasma, attraverso la reazione di riduzione dello ione ferrico in ione ferroso;<br>• GSH (glutatione): molecola che si trova in gran quantità nella maggior parte delle cellule; tale molecola, grazie al suo gruppo tiolico libero, rappresenta il principale meccanismo protettivo contro lo stress ossidativo, essendo il più potente fra gli antiossidanti prodotti dall’organismo.<br>Per valutare le possibili correlazioni tra i valori ottenuti è stata effettuata un’analisi statistica, utilizzando il test t di Student.<br>Da tale analisi è emerso che i livelli plasmatici degli AOPP risultano incrementati, mentre i livelli della FRAP e del glutatione risultano diminuiti nei pazienti rispetto ai relativi controlli, queste differenze sono statisticamente significative per tutti e tre i marker analizzati. La significatività si riscontra sia nel confronto tra controlli e totalità di pazienti (AD e MCI), sia quando si analizzano separatamente i controlli rispetto al gruppo di pazienti AD e MCI, per tutti i marker di stress ossidativo analizzati.<br>Dopo stratificazione per sesso, si osserva che i livelli plasmatici degli AOPP risultano incrementati e i livelli della FRAP e del GSH risultano diminuiti, sia nei pazienti uomini che nelle pazienti donne rispetto ai relativi controlli e questa differenza è statisticamente significativa per entrambi i sessi.<br>L’analisi dei dati effettuata sul confronto tra i pazienti AD contro i pazienti MCI non evidenzia alcuna differenza nei livelli plasmatici degli AOPP e del glutatione, sia quando i due gruppi vengono analizzati nella totalità sia quando vengono separati per sesso. Confrontando i valori delle FRAP dei pazienti affetti da MCI rispetto ai pazienti affetti da AD si scopre che, per questo marker di stress ossidativo, vi è una differenza statisticamente significativa che si mantiene, dopo stratificazione per sesso, solo se si mettono a confronto pazienti MCI uomini con pazienti AD dello stesso sesso, ma no se si confrontano le pazienti MCI donne contro le pazienti AD dello stesso sesso <br>I risultati ottenuti indicano che lo stress ossidativo potrebbe rappresentare, nella malattia di Alzheimer e nel deterioramento cognitivo lieve, un fattore chiave per l’insorgenza della malattia.<br><br>
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