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Tesi etd-01172014-165947


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
CUDDEMI, FLAVIA
URN
etd-01172014-165947
Title
Studio e validazione sperimentale di metriche oggettive per l’analisi del blinking spontaneo e della mimica facciale in soggetti sani e con malattia di Parkinson per lo sviluppo di metodi innovativi di diagnosi precoce
Struttura
INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE
Corso di studi
INGEGNERIA BIOMEDICA
Commissione
relatore Prof. Dario, Paolo
relatore Ing. Cavallo, Filippo
relatore Dott. Maremmani, Carlo
Parole chiave
  • EMG
  • mimica facciale
  • blinking spontaneo
  • diagnosi precoce
  • Parkinson
Data inizio appello
18/02/2014;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il presente lavoro di tesi, si inserisce all’interno di un progetto di studio del morbo di Parkinson e delle sue possibilità di diagnosi precoce.<br>Attualmente la diagnosi di malattia di Parkinson è, nella maggioranza dei casi clinica.<br>Si può tuttavia pensare a una diagnosi premotoria osservando fenomeni come la perdita dell’odorato, depressione, stipsi, disturbi del sonno Rem, inespressività del volto. <br>Attualmente non esiste una procedura standard per la diagnosi precoce del Parkinson, ma l&#39;opportunità di diagnosticare la malattia in una fase pre-clinica potrebbe permetterne uno studio dagli esordi e l&#39;applicazione precoce di trattamenti neuro protettivi.<br>In questa direzione, il presente lavoro di tesi analizza il blinking spontaneo e la mimica facciale, alterati nei malati di Parkinson. <br>L’attività muscolare dei muscoli peribuccali e frontali (coinvolti nella generazione dei comportamenti del volto) e il rate blinking (numero di ammiccamenti/min), sono stati valutati attraverso elettromiografia di superficie. I segnali registrati su controlli e pazienti durante l’esecuzione di compiti diversi, sono stati opportunamente elaborati e analizzati in modo da individuare parametri sensibilmente discriminanti che mettono in evidenza le differenze esistenti tra i due gruppi di soggetti in studio.<br>I risultati ottenuti, se confermati su popolazioni più ampie e attraverso diversi protocolli sperimentali, fanno pensare alla prospettiva di un futuro impiego di tale metodica nella fase di diagnosi precoce di malattia di Parkinson e di monitoraggio della stessa nel corso del tempo.<br>
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