Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica LC6
Titolo
Effetti Cardiaci e Metabolici della Terapia con Antipsicotici
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Parole chiave
- allungamento QT/QTc
- aloperidolo
- antipsicotici
- antipsicotici e aumento del BMI
- antipsicotici e dislipidemia
- antipsicotici e glicemia
- antipsicotici tipici vs atipici
- antipsychotics
- antipsychotics and diabetes mellitus
- antipsychotics and dyslipidemia
- antipsychotics and increased BMI
- bipolar I disorder with psychotic symptoms
- chlorpromazine
- clorpromazina
- disturbi dello spettro psicotico
- disturbo bipolare I con sintomi psicotici
- disturbo schizoaffettivo
- effetti metabolici degli antipsicotici
- effetti metabolici degli antipsicotici atipici
- haloperidol
- LQTS
- metabolic effects of antipsychotic drugs
- metabolic effects of atypical antipsychotics
- psychotic spectrum disorders
- QT / QTc interval prolongation
- quetiapina
- quetiapine
- schizoaffective disorder
- schizofrenia
- schizophrenia
- TdP
- torsades de pointes
- torsione di punta
- typical vs. atypical antipsychotics
Data inizio appello
02/02/2016
Riassunto (Italiano)
Gli antipsicotici atipici rappresentano i farmaci di prima scelta per i disturbi dello Spettro Psicotico. Tuttavia, non vi è accordo sui vantaggi, svantaggi e sulla ‘cost-effectiveness’ dei farmaci antipsicotici atipici, se confrontati con i tipici, in particolare per gli effetti metabolici e cardiovascolari sul medio/lungo termine.
L’obiettivo dello studio consiste nel valutare, in un campione di pazienti ospedalizzati in un setting naturalistico, i potenziali effetti sul tratto QT/QTc e sui principali parametri metabolici dei farmaci antipsicotici.
Sono stati inclusi nello studio 59 pazienti. I criteri d’inclusione erano i seguenti: genere maschile; diagnosi indice all’ospedalizzazione di un disturbo dello Spettro Psicotico (Schizofrenia, Disturbo Schizoaffettivo, Disturbo Bipolare I con sintomi psicotici); comprensione del consenso informato scritto. I criteri di esclusione erano i seguenti: genere femminile; pre-esisenti cardiomiopatie o disturbi del ritmo cardiaco; pre-esistenti condizioni cliniche generali che controindicassero l’utilizzo dei neurolettici; impossibilità a comprendere e sottoscrivere il consenso informato scritto; mancata comprensione della lingua italiana.
Il campione è stato suddiviso in due gruppi in funzione del trattamento: 44/59 pazienti con quetiapina (74.6%; dose media/SD: 282.3±254.3 mg) e 15/59 pazienti con antipsicotici tipici (25.4%), clorpromazina (11/15, 73.3s%; dose media/SD: 218.1±103.1 mg) o aloperidolo (4/15, 26.7%; dose media/SD: 2.8±1.3 mg). Non sono stati osservati casi di allungamento dell'intervallo QT/QTc nè differenze statisticamente significative tra i valori di QT/QTc nei confronti per gruppo di trattamento. Non emergono differenze significative per BMI nel confronto tra gruppi. I pazienti obesi costituiscono il 21% del campione, con il 4.3% in classe di obesità III. I pazienti con valori di colesterolo≥200 mg/dlsono un gruppo ridotto (10.1%; n=6), 5/6 in trattamento con quetiapina. L’alterazione dei trigliceridi è frequente (36.5%; n=19), ma non si sono riscontrate differenze tra i gruppi di trattamento. Le HDL sono alterate in 2 pazienti (3.8%) in trattamento con quetiapina. Le LDL sono alterate in 8 pazienti (8/59; 13.5%), 7/8 (87.5%) in trattamento con quetiapina.
I risultati di questo studio sono in linea con i dati della letteratura sull’associazione tra disturbi dello Spettro Psicotico e aumento del BMI. La valutazione del QT/QTc ha mostrato un basso rischio di LQTS. L’indagine dell’assetto metabolico, insieme al monitoraggio ECG, si confermano aspetti cardine nella gestione del paziente con disturbi dello Spettro Psicotico.