Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Titolo
I servizi di assistenza alle vittime di reato tra silenzi normativi e vuoti di tutela
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Parole chiave
- bisogni delle vittime di reato
- centri di supporto alle vittime
- direttiva 2012/29/UE
- persona offesa
- servizi di assistenza alle vittime di reato
- tutela
Data inizio appello
01/02/2022
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Italiano)
Superato il contesto di indifferenza che l’ha confinata ai margini dell’ordinamento, la vittima del reato occupa oggi una posizione di spicco nel dibattito politico e nel pensiero giuridico. La vittimologia si è occupata di evidenziare le peculiarità della condizione che tocca a chi subisce un reato e ha concorso al processo di riemersione della vittima sollevando la questione nel dibattito internazionale. Sul versante sovranazionale prima, su quello interno poi, la persona offesa è risultata destinataria di un numero sempre maggiore di provvedimenti che hanno tentato di rispondere alle diverse esigenze che derivano dalla vittimizzazione.
All’approccio “olistico” adottato dalle istituzioni euro-unitarie, non corrisponde analoga premura nei riguardi delle vittime da parte del legislatore nazionale, il quale ha sì loro congegnato un posto nell’ambito del processo penale ma si è poi astenuto dal farsi carico dei bisogni più personali che sorgono a seguito dell’evento delittuoso. Le ripercussioni della vittimizzazione necessitano di strutture appositamente dedicate che siano indipendenti dal processo: i servizi di assistenza alle vittime di reato. L’inadempimento interno appare ingiustificabile anche a fronte del diritto di accesso a specifici servizi di supporto che è espressamente riconosciuto dalla direttiva 2012/29/UE in capo a tutte le persone offese e della pluridecennale presenza di tali servizi nella maggior parte dei paesi europei vicini all’Italia.