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Tesi etd-01102018-165112


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
PEDONESE, GIULIA
URN
etd-01102018-165112
Title
Le quindici canzoni distese: indagini sul lessico secondo il Vocabolario Dantesco. Con appendice su Lo doloroso amor che mi conduce e Traggemi de la mente Amor la stiva.
Struttura
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Supervisors
relatore Prof. Tavoni, Mirko
controrelatore Prof. Franceschini, Fabrizio
Parole chiave
  • Vocabolario Dantesco
  • quindici canzoni
  • Dante
  • lessico
  • schede
  • Crusca
Data inizio appello
05/02/2018;
Consultabilità
Completa
Riassunto analitico
Il presente lavoro consiste nell’analisi di un campione di cento lemmi relativi al lessico delle quindici canzoni distese. La schedatura delle singole voci segue le norme di redazione del Vocabolario Dantesco aggiornate al dicembre 2016. La selezione del lessico è stata operata secondo criteri linguistici di etimologia e d’uso con l’obiettivo di evidenziare le novità della lingua di Dante rispetto alla tradizione poetica precedente entro i limiti del campo di ricerca prescelto. Nella NOTA di ciascuna scheda è stato dato spazio alla riflessione critica per connettere il dato linguistico alle principali questioni interpretative riguardanti le quindici canzoni.
Come testo di riferimento è stata considerata l’edizione Barbi, anche se si è sempre tenuto conto delle modifiche testuali proposte da De Robertis. Per questa ragione e per motivi di affinità tematica, l’elaborato comprende un’appendice sulla canzone Lo doloroso amor, aggiunta da De Robertis subito dopo il gruppo delle quindici canzoni per un criterio formale, e sull’incipit Traggemi de la mente, incluso per la prima volta nelle Rime dall’edizione critica del 2002.
I risultati di questa indagine sono: l’approfondimento del ruolo delle fonti classiche nelle Petrose attraverso l’analisi di alcuni importanti latinismi; l’individuazione di alcune forme presenti solo in Dante, come i sostantivi femminili scherana, sbandeggiata e il latinismo stiva, insieme all’attestazione unica del neologismo oltrapagato; lo studio dei gallicismi in Poscia ch’Amor e il loro impiego nell’ambito della ridefinizione di sollazzo e leggiadria; l’analisi dei principali esempi di lessico filosofico nella terza canzone di Convivio. Inoltre, il puntuale confronto con la tradizione volgare precedente, operata sui corpora messi a disposizione dall’OVI, ha permesso di precisare i rapporti dell’uso linguistico dantesco con Guido Cavalcanti e Guittone d’Arezzo.
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