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Tesi etd-01092018-145618


Thesis type
Tesi di laurea magistrale LM5
Author
GIANNONI, ELENA
URN
etd-01092018-145618
Title
La CKD (Chronic Kidney Disease) nel cane: correlazione tra stadi IRIS e reperti ecografici
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
relatore Prof.ssa Guidi, Grazia
correlatore Dott.ssa Perondi, Francesca
controrelatore Prof.ssa Citi, Simonetta
Parole chiave
  • cane
  • rene
  • ecografia
  • creatinina
  • IRIS
  • CKD
Data inizio appello
23/02/2018;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
<br>Parole chiave: CKD, IRIS, creatinina, ecografia, rene, cane<br>La creatinina è un parametro biochimico fondamentale per la diagnosi di Insufficienza Renale Cronica (CKD, Chronic Kidney Disease); nel cane il suo intervallo di riferimento è compreso tra 0.8 e 1,4 mg/dL. Se il valore di creatinina supera questo intervallo è indicativo di CKD ed in base al suo valore l’IRIS (International Renal Interest Society) ha classificato questa malattia in quattro stadi: <br>IRIS 1: creatinina &lt; 1.4 mg/dL<br>IRIS 2: creatinina 1.41 - 2.0 mg/dl<br>IRIS 3: creatinina 2.01 - 5.0 mg/dL<br>IRIS 4: creatinina &gt; 5 mg/dL<br>L’obiettivo di questo studio è stato quello di capire per ciascuno stadio IRIS di CKD quali siano i rilievi anomali più frequenti riscontrati in corso di ecografia renale, correlando perciò un determinato stadio a determinati reperti ecografici. A tal fine sono stati presi in considerazione retrospettivamente 865 cani affetti da insufficienza renale cronica appartenenti agli stadi IRIS 2, 3 e 4 e per ciascuno di essi è stato analizzato il relativo referto ecografico prendendo in considerazione undici parametri ecografici: profilo, giunzione cortico-midollare, rapporto cortico-midollare, ecogenicità della corticale, ecogenicità della midollare, ecostruttura, cisti, mineralizzazioni, infarti, dilatazione della pelvi, versamento perirenale. <br>In un primo momento abbiamo suddiviso la popolazione di ciascuno stadio in base al numero di alterazioni ecografiche riportate e, tramite test del Chi-quadro abbiamo riscontrato esserci differenza statisticamente significativa tra i tre stadi; all’aumentare dello stadio IRIS infatti aumenta il numero di soggetti che presentano più di tre alterazioni ecografiche.<br>Infine, tramite analisi statistica basata sul test Chi-quadro, sono state individuate le alterazioni ecografiche maggiormente riscontrate in ciascun gruppo di studio: ecogenicità della corticale, giunzione cortico-midollare e dilatazione del bacinetto; le principali alterazioni sono le stesse in tutti e tre gli stadi IRIS considerati, ciò che cambia è la percentuale di soggetti che riportano tali alterazioni, che tende ad aumentare all’aumentare dello stadio IRIS. L’ultimo punto è stato quello di cercare una correlazione tra il numero di soggetti con valore del prodotto Ca x P &gt; 60 mg/dL e la presenza di mineralizzazione a livello renale; nonostante però il numero di soggetti con prodotto sopra il limite aumenti all’aumentare dello stadio IRIS, la percentuale di soggetti con mineralizzazione renale rimane pressoché invariata.<br>Conclusioni: l’ecografia renale è un ottimo metodo diagnostico per la ricerca di alterazioni a livello renale ma non può essere utilizzata per discriminare i diversi stadi IRIS in quanto le alterazioni più frequenti sono sempre le stesse, ovvero alterazione dell’ecogenicità corticale, alterazione della giunzione cortico-midollare e presenza di dilatazione del bacinetto.<br>
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