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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01092014-121723


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
PAOLICCHI, GIULIA
URN
etd-01092014-121723
Titolo
La gestione dell'immigrazione nel Mar Mediterraneo: un'analisi critica alla luce del diritto dell'UE e dell'esperienza spagnola.
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
STUDI INTERNAZIONALI
Relatori
relatore Prof. Di Filippo, Marcello
Parole chiave
  • Immigrazione Unione Europea Spagna Diritti umani
Data inizio appello
27/01/2014
Consultabilità
Completa
Riassunto
Nel corso dell’ultimo decennio, il Mar Mediterraneo è divenuto testimone di un'intensa immigrazione via mare da parte di migliaia di migranti provenienti dal Continente africano, soprattutto migranti economici e rifugiati/richiedenti asilo, diretti verso i Paesi membri del Sud Europa. Come risposta a questo fenomeno, l'UE e gli stessi Stati membri sembrano percepire il fenomeno dell'immigrazione come una minaccia alla sicurezza interna e all'integrità della propria (restrittiva) politica migratoria, sviluppando un'attitudine puramente difensiva nella gestione del fenomeno. Alla luce di flussi migratori sempre più intesi, misti e imprevedibili, il controllo degli spazi marini alle frontiere, la disomogeneità sia del quadro giuridico sulle procedure di ingresso sia della prassi applicativa di ogni singolo Stato membro, ha conseguenze preoccupanti sui diritti dei migranti stessi e crea controversie abbastanza frequenti tra Stati confinanti, oltre ad un'instabilità socio-politica internazionale accompagnata da una ridefinizione delle priorità nella cooperazione del Mar Mediterraneo. Anche la Spagna non è estranea a queste linee di tendenza, in qualità di Paese membro UE situato alle frontiere meridionali dell’Europa, nonché molto prossima geograficamente al Continente africano.
In questo contesto l'analisi svolta nella presente trattazione ha almeno tre scopi principali. In primis, partendo da un’analisi delle principali linee di tendenza nell'evoluzione storico-istituzionale della politica d’immigrazione dell’UE e dalla ricostruzione del progredire delle competenze comunitarie in materia d'immigrazione, si è cercato di evidenziare come sia stata presente e sussista tutt'oggi un'unità di intenti da parte degli Stati membri a non perdere margini di manovra su tale tema, ritenuto strategico da parte loro.
In secondo luogo, anche se solo una piccola parte dell'immigrazione irregolare arriva via mare, si è cercato di analizzare sia una tendenza a tratti quasi ossessiva a prevenire fenomeni di immigrazione irregolare via mare, sia varie preoccupazioni - condivise anche a livello internazionale da varie ONG - sul ricorso a “tecniche” di contrasto. A questo proposito ci si interrogherà sull'esistenza o meno di parametri giuridici internazionali di valutazione di tali “tecniche”, che talvolta sembrano congegnate per sottrarsi agli obblighi internazionali, alla luce della chiara preferenza, da parte degli Stati membri meridionali, a instaurare cooperazioni bilaterali e multilaterali in senso ristretto con gli Stati cuscinetto al confine dell'area Schengen.
Da ultimo, conducendo un'analisi dei flussi migratori concernenti la Spagna e uno studio dell'evoluzione del quadro normativo ed applicativo, emergeranno i punti di forza e di debolezza di scelte che riguardano sia i rapporti con i Paesi africani, sia la gestione di specifiche situazioni quali lo Stretto di Gibilterra, le enclave di Ceuta e Melilla e le Isole Canarie.