Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Titolo
VALUTAZIONE DELL’EFFICIENZA SIMBIOTICA DI DIVERSE COMUNITÀ FUNGINE MICORRIZICHE ISOLATE DA UN SITO “HOT SPOT” DELLA RISERVA UNESCO SELVA PISANA
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
PRODUZIONI AGROALIMENTARI E GESTIONE DEGLI AGROECOSISTEMI
Parole chiave
- efficienza simbiotica
- funghi micorrizici arbuscolari
- rDNA 18S
- riserva biosfera "Selva Pisana"
Data inizio appello
25/01/2016
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/01/2086
Riassunto (Italiano)
I funghi micorrizici arbuscolari (AM) sono microrganismi benefici che vivono in simbiosi con le radici della maggior parte delle piante terrestri, svolgendo un ruolo fondamentale per la fertilità del suolo e la nutrizione delle piante, e fornendo essenziali servizi ecosistemici. Molti studi hanno dimostrato gli effetti benefici della presenza di funghi AM sulla crescita e la salute delle piante ospiti. Tuttavia tali studi hanno generalmente utilizzato singoli isolati fungini, e solo raramente è stata valutata la performance simbiotica di intere comunità di funghi AM. All’interno della Riserva UNESCO della Biosfera "Selva Pisana", presso il Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali “Enrico Avanzi” dell’Università di Pisa, è stato individuato un sito sperimentale con il più alto numero di specie di simbionti AM mai descritto in una singola località, che rappresenta un “hot spot” a livello mondiale, poiché sono state rinvenute 58 specie diverse di funghi AM, appartenenti a 14 generi. In questo lavoro è stato utilizzato il suolo proveniente dal sito sperimentale, al fine di valutare la performance simbiotica delle diverse comunità di funghi AM presenti in varie parcelle del sito stesso. Il suolo è stato valutato per le sue caratteristiche chimico-fisiche e il potenziale di inoculo micorrizico (MIP); successivamente è stata allestita una prova di crescita, utilizzando tre diverse specie vegetali, Allium cepa, Lactuca sativa e Capsicum annuum. Alla fine della prova, sono stati valutati: peso secco delle piante e loro contenuto in fosforo e azoto. Le piante provenienti dai terreni con caratteristiche chimico-fisiche simili, che tuttavia mostravano risposte di crescita contrastanti, sono state analizzate a livello molecolare per verificare eventuali differenze nelle comunità di funghi AM presenti nelle radici. Sono stati utilizzati i primers AML1/AML2, specifici per i Glomeromycota, che hanno permesso l’amplificazione di una porzione dell’rDNA 18S dal DNA totale estratto dalle radici, che è stata sottoposta a clonaggio, analisi RFLP e sequenziamento. I risultati, analizzati a livello qualitativo, hanno evidenziato che piante colonizzate da comunità fungine più numerose davano migliori risposte di crescita rispetto a piante colonizzate da un numero ridotto di funghi AM.