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Tesi etd-11262013-111316


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
AGRICOLA, GIOVANNA
URN
etd-11262013-111316
Titolo
Il trasporto aereo Low Cost: il caso Wind Jet SPA
Struttura
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE
Commissione
relatore Prof. Verona, Roberto
Parole chiave
  • AEREO
  • COMPAGNIE
  • TRASPORTO
  • LOW COST
Data inizio appello
12/12/2013;
Disponibilità
completa
Riassunto analitico
Con il presente lavoro si intende affrontare un argomento che ha sempre suscitato in me un particolare interesse: il settore del trasporto aereo. Si vogliono percorrere le principali fasi di evoluzione dello stesso e comprenderne ciò che lo caratterizza e ciò che caratterizza l’operatività delle imprese che ne fanno parte. Si può definire il settore aereo come l’insieme delle imprese che offrono il servizio di trasporto aereo. Tale servizio, divenuto negli anni sempre più rilevante, può essere definito come il trasferimento di persone e cose, quali bagagli merci e posta, da un punto ad un altro lungo una determinata rotta aerea.
Il rilievo assunto dal servizio di trasporto aereo, tra le diverse tipologie di trasporto, è imputabile a quelle caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto al soddisfacimento di un bisogno la cui importanza è cresciuta in concomitanza all’evoluzione della società moderna. Dalla tendenza all’abbattimento dei confini spaziali tradizionali e alla globalizzazione della società ne è conseguita l’inclusione del bisogno di mobilità, definibile nella capacità di raggiungere in tempi e modi congrui le destinazioni desiderate, tra i bisogni primari dell’uomo moderno. Il servizio di trasporto aereo ha largamente contribuito al soddisfacimento di tale bisogno e ciò è stato reso possibile dallo sviluppo del settore stesso avutosi grazie al miglioramento e all’innovazione della tecnologia. Il mezzo di trasporto aereo è infatti oggi diventato il mezzo di spostamento più efficace ed affidabile per il soddisfacimento delle esigenze di tempestività e frequenza tipiche dei contesti sociali ed economici del mondo odierno. Si può infatti affermare che il trasporto aereo sostituendo l’unità di misura dei viaggi dalle settimane in ore ha rivoluzionato nel corso di un secolo il concetto di distanza.
Nel primo capitolo di questo lavoro si osserva la normativa del settore del trasporto aereo negli Stati Uniti d’America e l’evoluzione della stessa. La prima regolamentazione del settore in America vi è stata quando la stessa è uscita dalla Grande Depressione con, nel 1938, la promulgazione della Civil Aeronautics Act, la quale ha portato alla costituzione di un’agenzia federale, la Civil Aeronautics Board nel 1940, con il compito di applicare la C.A.A. e quello di regolamentare, controllare lo sviluppo del settore di trasporto aereo. A questo periodo, vedremo che risaliva una politica ostruzionistica nei confronti della competizione volta a sostenere le aerolinee esistenti che, contando sulla protezione statale, non si dedicavano al controllo dei costi operativi a danno dei consumatori, tenuti a sopportare tariffe molto elevate. Vedremo inoltre come tale situazione è destinata a cambiare intorno gli anni settanta con la promulgazione dell’ Airline Deregulation Act che ha portato all’introduzione del criterio del libero mercato e della concorrenza. Si analizza l’intero processo di deregolamentazione e le conseguenze di questa, soprattutto sul versante tariffario e la reazione a tale processo avutasi dai vettori tradizionali che, grazie a questi cambiamenti, hanno subito il forte impatto dell’ingresso nel mercato di nuovi concorrenti ed, in particolare, dell’avvento dei vettori low cost.
Lo stesso processo si analizza anche per l’Europa. In questa il sistema era prima regolato dalla Convenzione di Chicago che si basava sugli accordi bilaterali tra i singoli Paesi e si vanno ad analizzare gli effetti di tali accordi sui consumatori. Vedremo che l’Europa è influenzata dalla posizione degli Stati Uniti in tema di regolazione del trasporto aereo e, a metà degli anni ’80, si assiste anche in questa ad un processo di liberalizzazione distinto il tre momenti fondamentali, dati dai tre pacchetti sulla riforma del trasporto aereo degli anni 1987, 1989 e 1993. Anche per il caso Europeo si analizzano gli effetti del processo di deregolamentazione, che anche in questo caso ha portato all’ingresso nel mercato dei vettori low cost, e si analizzano le risposte date dai vettori tradizionali. Dopo l’analisi di tali processi sia per gli Stati Uniti che per l’Europa, si procede ad un confronto tra le due realtà, individuando i principali elementi che li vanno a caratterizzare e a distinguere. Infine, per concludere il primo capitolo si analizza il periodo pre e post deregolamentazione nell’ambito del nostro Paese.
Nel capitolo secondo si procede all’analisi del fenomeno e del modello low cost, analizzandone in generale definizione e diffusione per poi analizzarne l’affermazione nell’ambito del settore aereo, come conseguenza del processo di liberalizzazione avutosi negli Stati Uniti prima e in Europa poi. Si inizia con l’analisi di quella che è considerata il pioniere del low cost, ovvero la Southwest Airlines, prima compagnia ad adottare il modello low cost che, dall’America, è stato successivamente importato in Europa. Si passa poi ad analizzare il modello low cost in senso stretto, le leve ed i fattori su cui si basa e su cui agiscono le compagnie per la riduzione e contenimento dei costi ed, infine, si esamina anche il ruolo del viaggiatore low cost.
Larga parte del capitolo secondo è dedicata alla compagnia che si considera la compagnia low cost per eccellenza ovvero il vettore irlandese Ryanair. Vedremo, oltre alla storia della stessa, i metodi di riduzione dei costi divenuti leggendari e la crucialità del CEO di Ryanair, ovvero Micheal O’Leary i cui metodi riduzione e di contenimento dei costi hanno permesso a Ryanair di divenire la prima compagnia low cost in Europa. Il modello Ryanair assume un ruolo rilevante nell’ambito di tale lavoro in quanto viene assunto come modello di riferimento per l’analisi dell’esperienza low cost italiana, rappresentata dal vettore siciliano, con base a Catania, Wind Jet che occuperà l’ultima parte di tale lavoro. Relativamente a quest’ultimo, si cerca di individuarne le cause che hanno portato la compagnia al dissesto nel 2012 e si cerca di comprenderne il grado di contenimento dei costi, la gestione degli stessi e, individuando dei termini di confronto e di paragone, si opera un confronto con quella che, come detto prima, è assunta come modello di riferimento del low cost ovvero la compagnia irlandese. Infine, sempre con riferimento al vettore catanese e con la finalità di analizzare le cause che l’hanno portata al collasso si analizza la situazione della compagnia sotto l’aspetto reddituale, finanziario e patrimoniale.
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