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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-11052013-102305


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
GRANDE, GIACOMO
URN
etd-11052013-102305
Titolo
Il diritto di partecipazione e le regioni ordinarie - Un confronto fra Toscana ed Emilia-Romagna.
Struttura
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Commissione
relatore Prof.ssa Catelani, Elisabetta
correlatore Avv. Bertolini, Cecilia
Parole chiave
  • regionale
  • amministrativo
  • costituzionale
  • statuti
  • costituzione
  • partecipazione
  • referendum
  • petizione
  • romagna
  • Diritto
  • emilia
  • toscana
Data inizio appello
09/12/2013;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Negli ultimi anni il dibattito pubblico su una maggiore partecipazione diretta dei cittadini alla vita delle istituzione è venuto sempre più ad affermarsi, soprattutto a causa di quella che da molti è definita come “crisi della rappresentanza” ; la partecipazione, come vedremo nel primo capitolo di questo lavoro è un principio fondamentale della nostra costituzione e di conseguenza anche dei nuovi statuti regionali approvati nell'ultimo decennio. Proprio su come la partecipazione è accolta nei nuovi statuti, sulle differenze con la disciplina statale e le differenze che esisto fra i vari statuti regionali si incentra la prima parte di questo lavoro che mette in evidenza come, a differenza di quanto è accaduto a livello statale, la partecipazione sia entrata in maniere più incisiva nella vita delle regioni e in particolare degli enti locali; nella seconda parte, invece, è dato spazio all'applicazione che la partecipazione ha avuto per via legislativa nelle diverse regioni, con una particolare attenzione a quanto disciplinato dalla regione Toscana con la l.r. n. 69/2007 sulla partecipazione (e successiva l. 43/2013) che disciplina il particolare strumento del sostegno regionale e al confronto con l’identico istituto previsto dalla successiva l.r. n. 3/2010 dell’Emilia-Romagna che riprende in parte quanto previsto dalla legge Toscana; infine nell'ultima parte un breve confronto fra le attività svolte nelle due regioni con l’individuazione dei principali metodi adottati nel corso dei vari processi di partecipazione avviati negli ultimi anni, con alcune considerazione sugli esiti di tali processi e uno sguardo a possibili altri mezzi di partecipazione diretta dei cittadini e agli sviluppi che un diritto così importante potrà avere, e sta avendo, anche grazie alle nuove tecnologie.
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