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Tesi etd-11032008-194007


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
FRUGOLI, ALICE
URN
etd-11032008-194007
Title
Correlazione tra esame clinico e rilievi radiografici nello studio della pelvi in una popolazione canina
Struttura
MEDICINA VETERINARIA
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Commissione
Relatore Prof.ssa Citi, Simonetta
Relatore Dott.ssa Caleri, Elvanessa
Parole chiave
  • CHD
  • displasia
  • anca
  • esame clinico
  • cane
Data inizio appello
21/11/2008;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Scopo di questo studio è stato quello di determinare l'eventuale connessione tra le manifestazioni clinico-ortopedichee e i segni radiografici all'esame in proiezione ventrodorsale standard, in una popolazione di cani guida per ciechi che per la prima volta si sottoponeva all'indagine per CHD. Lo studio è stato eseguito su una popolazione rappresentata da 35 cani appartenenti alla Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi della Regione Toscana, pervenuti al Dipartimento di Clinica Veterinaria nel periodo da febbraio 2006 a luglio 2008. La displasia è stata classificata radiograficamente sia con il metodo F.C.I. che con il metodo anglosassone, utilizzando la sola classificazione dell’F.C.I come metodo comparativo fra i segni radiografici e quelli clinici riscontrati alla visita ortopedica.
La prevalenza di displasia dell’anca nella nostra popolazione è stata del 68,57%. Il 29,16% dei cani displasici hanno presentato displasia monolaterale.
Il 17,14% della nostra popolazione ha mostrato positività all’esame ortopedico da sveglio e il 37,14% da sedato. Nonostante il numero elevato di soggetti lievemente displasici, nessuno di questi ha presentato alla visita clinica segni ortopedici, correlabili con l’esame radiografico, tali da portare all’esclusione di tali soggetti dall’attività di addestramento.
I nostri risultati hanno inoltre permesso di constatare che non vi è una reale correlazione tra l’esame clinico-ortopedico e quello radiografico nella formulazione di una diagnosi di CHD. Infatti vi sono vari fattori che comportano un’ulteriore difficoltà di interpretazione e correlazione delle valutazioni cliniche con i segni radiografici.
Per questo possiamo concludere che è sempre consigliabile eseguire in modo scrupoloso e sequenziale un accurato esame ortopedico da sveglio e da sedato, seguito sempre dall’esame radiografico, così da raccogliere il maggior numero di informazioni per effettuare una diagnosi di displasia dell’anca più accurata possibile.
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