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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-10122005-112124


Tipo di tesi
Tesi di laurea vecchio ordinamento
Autore
Gastaldo, Andrea
Indirizzo email
andrea.gastaldo@libero.it
URN
etd-10122005-112124
Titolo
Metodologia e Analisi di Rischio della Stazione di Rifornimento Idrogeno ATM- Torino
Struttura
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA NUCLEARE
Commissione
relatore Prof. Carcassi, Marco
relatore Ing. Demichela, Micaela
Parole chiave
  • Hazid
  • Idrogeno
  • Stazione rifornimento
  • Sicurezza
  • Analisi rischio
  • Idda
Data inizio appello
02/11/2005;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
02/11/2045
Riassunto analitico
Il presente lavoro di tesi è stato elaborato nell’ambito del progetto idrogeno che prevedeva la sperimentazione del primo esemplare di autobus urbano CityClass a idrogeno in Europa e la successiva costruzione di una stazione di rifornimento Idrogeno a Torino.
I partecipanti al progetto coinvolti nella progettazione della stazione di rifornimento coinvolgono diverse aziende, università e alcuni ministeri (vedi capitolo 2); in special modo la ditta Sapio s.r.l. e il politecnico di Torino da cui è stato possibile ricavare il materiale da cui sono state elaborate le considerazioni per questa tesi.
L’oggetto del lavoro è stato inizialmente quello di offrire una panoramica delle possibili stazioni di rifornimento idrogeno nel mondo per osservare più in dettaglio quali sono le diverse tipologie e le diverse soluzioni ingegneristiche che possono essere applicate a questo tipo d’impianto.
Successivamente è stata effettuata un’analisi storica e statistica sui diversi incidenti accaduti nelle diverse applicazioni coinvolgenti l’idrogeno; tale analisi costituisce un primo approccio di massima che permette di verificare le problematiche di sicurezza relative ad una certa tipologia di sistema, sulla base di incidenti accaduti in passato per strutture similari. L’analisi statistica invece costituisce una raccolta di dati che saranno utili per fornire un’indicazione sui punti deboli della stazione di rifornimento idrogeno presa in considerazione e forniranno uno spunto sulle salvaguardie che devono essere utilizzate per incrementare la sicurezza dell’impianto.
Infine utilizzando l’analisi funzionale si suddivide l’impianto in diverse unità e si identificano le principali funzioni; ciascuna di esse sarà poi scomposta in funzioni elementari e per ognuna si determineranno le possibili deviazioni che possono avvenire nell’impianto, le cause che le generano (guasti, errori umani, eventi esterni) e gli effetti ai fini della sicurezza e della produttività in modo da poter identificare i pericoli che rappresentano eventi critici nella vita della stazione di rifornimento.
Nel calcolo delle probabilità di guasto e nella frequenza di tali deviazioni si è voluto usufruire di un innovativo codice di calcolo sviluppato dall'ing. Remo Galvagni e di proprietà di SOSE s.r.l che si basa sull’analisi delle decisioni dinamiche integrate: IDDA.
Il programma, ricevuta dall'analista la descrizione del funzionamento del sistema secondo un'opportuna sintassi, lo sviluppa in forma potenziata di albero degli eventi "dinamico" esplicitando tutte le sequenze di eventi compatibili con la descrizione ricevuta sia dal punto di vista della concatenazione "logica" sia da quello della coerenza "probabilistica".
Lo studio del gruppo surpressore (compressore più sistema di controllo) con questo nuovo codice ha permesso un’analisi dettagliata del comportamento di ogni singolo componente di questa unità d’impianto che ci porta a tenere sotto controllo ogni singola variazione dell’installazione .
I calcoli ottenuti hanno dimostrato in dettaglio la sicurezza intrinseca del gruppo surpressore e hanno fornito valutazioni per migliorare la produttività del compressore individuando i componenti più critici e valutando in dettaglio il loro comportamento.
Le analisi ottenute con la metodologia Hazid hanno permesso invece valutazioni qualitative del rischio proponendo raccomandazioni e suggerimenti progettuali per la sua mitigazione in sede di progetto.
Il confronto tra le due metodologie ha fornito uno spunto per ulteriori osservazioni sul concetto di sicurezza e sul calcolo di quest’ultima. L’utilizzo di programmi come IDDA possono aprire una nuova frontiera nel calcolo deterministico non solo delle probabilità di guasto dei componenti, delle conseguenze e dei rischi associati, ma anche della loro relazione con il funzionamento normale a regime del processo; contribuendo quindi ad una visione più organica e accurata del sistema impianto sia quando funziona sia quando è guasto.
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