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Tesi etd-10062013-211158


Thesis type
Tesi di laurea magistrale
Author
FONTANELLI, FRANCESCA
URN
etd-10062013-211158
Title
AREA BETA CELLULARE NEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2: DIFFERENZE RISPETTO AI SOGGETTI NON DIABETICI E RUOLO DEL GENOTIPO
Struttura
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOLOGIA APPLICATA ALLA BIOMEDICINA
Commissione
relatore Dott.ssa Marselli, Lorella
relatore Prof. Marchetti, Piero
Parole chiave
  • diabete di tipo 2
  • beta cellule
  • area beta cellulare
  • genotipo e diabete
Data inizio appello
21/10/2013;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Il diabete di tipo 2, la forma più comune di diabete, è caratterizzato dalla ridotta massa funzionale delle beta cellule pancreatiche. A ciò contribuisce la ridotta quantità di beta cellule nel pancreas dei soggetti diabetici, alla cui quantificazione molti studi stanno mirando, così come notevole impegno viene dedicato alla ricerca delle cause e dei meccanismi che ne sono responsabili. Nella presente tesi, la candidata ha messo a punto e applicato tecniche di analisi immunoistochimica per la valutazione dell’area beta cellulare nelle isole e nel parenchima pancreatico, utilizzando pancreas di soggetti non diabetici e con diabete di tipo 2. Inoltre, è stato valutato il ruolo di geni associati con il diabete di tipo 2 nell’influenzare l’area delle beta cellule. Nella prima parte della tesi, sono state messe a punto e ottimizzate metodiche per la raccolta dei campioni e il loro stoccaggio; successivamente, sono state applicate tecniche per la quantificazione morfometrica del numero di isole e di “clusters” di beta cellule, nonché per il calcolo dell’area insulino-positiva nelle isole e nel tessuto pancreatico. Ciò ha consentito di documentare una riduzione altamente significativa dell’area positiva per insulina nelle isole pancreatiche e nell’intero tessuto. Nella seconda parte della tesi, e in collaborazione con altri gruppi, è stata studiata la relazione tra alcuni geni/loci associati al diabete di tipo 2 e noti per causare alterazioni della funzione beta cellulare in vivo (KCNJ11, TCF7L2, HHEX, IGfBP2, CDKAL1, CDKN2A/2B, CDC123/CAMK1D, WFS1, JAZF1) e l’area beta cellulare in soggetti non diabetici. In tal modo, si è dimostrato che quanto più elevato era il numero delle varianti associate con il diabete tanto minore è risultato il valore dell’area insulino-positiva nelle isole e nel parenchima pancreatico. In conclusione, ottimizzando e applicando metodiche per la quantificazione delle beta cellule pancreatiche, si è dimostrato che l’area beta cellulare è ridotta nelle isole e nel parenchima pancreatico dei soggetti con diabete di tipo 2, e che la presenza di varianti geniche associate con questa forma di diabete condiziona la quantità delle beta cellule.

Type 2 diabetes, the most common form of diabetes, is associated with pancreatic beta cell failure. Reduced beta cell amount contributes to the failure, and efforts are being done to quantify the reduction and understand the accompanying mechanisms. In the present thesis, the candidate has applied techniques of immunocytochemical analysis for the evaluation of beta cell area in the islets and in the pancreatic tissue of non-diabetic and type 2 diabetic organ donors; in addition, the role of genes/loci associated with the disease has been explored. In the first part, procedures for sample collection, handling and storage have been implemented and applied to the pancreatic tissue; afterwards, morphometric analyses have been developed to measure the number of islets and that of beta cell clusters, followed by quantification of insulin positive area in the preparations. This has allowed to demonstrate that in type 2 diabetic pancreases the main defect is due to decreased beta cell area in the islets as well as in the pancreatic tissue. In the second part, in collaboration with other groups, the candidate has explored the relationships between the presence of variants in genes/loci associated with type 2 diabetes and known to affect the beta cell in vivo (KCNJ11, TCF7L2, HHEX, IGfBP2, CDKAL1, CDKN2A/2B, CDC123/CAMK1D, WFS1, JAZF1) and the amount of beta cells in non-diabetic pancreases. This has provided evidence that the higher the number of variants, the lower the area positive for insulin in the islets as well as in the pancreatic tissue. The conclusions are that based on the methods implemented and applied by the candidate to study non-diabetic and type 2 diabetic pancreases, it has been possible to underscore that in human type 2 diabetes there is a significant reduction of beta cell area and that the presence of risk variants in genes/loci associated with this form of diabetes possibly contribute to this reduction.
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