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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-10062004-185543


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica
Autore
Ghelardoni, Marco
Indirizzo email
marcoghelardoni@hotmail.com
URN
etd-10062004-185543
Titolo
Feasibility Study of Yaw Control by active Four-Wheel Drive
Struttura
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA DEI VEICOLI TERRESTRI
Commissione
relatore Prof. Forasassi, Giuseppe
relatore Prof. Guiggiani, Massimo
Parole chiave
  • model
  • yaw
  • control
  • active
  • vehicle
Data inizio appello
28/10/2004;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
In questa ricerca è stata analizzata la possibilità di realizzare un sistema per il controllo attivo dell'imbardata il cui principio di funzionamento fosse basato sulla distribuzione della coppia motrice tra l'assale anteriore e quello posteriore del veicolo. Inoltre tale sistema è stato confrontato con un più tradizionale ESP ed è stata studiata la possibilità di far cooperare questi due sistemi.
Il moto del veicolo è stato simulato in varie condizioni, per esempio durante la percorrenza di curve ad alta velocità, oppure durante manovre eseguite al fine di evitare ostacoli. Il comportamento del veicolo è stato valutato in termini di stabilita', maneggevolezza, performance e comfort.
Il modello di veicolo è stato sviluppato mediante l'ausilio del software "Simulink".
Si è giunti alla conclusione che equipaggiando un veicolo con il sistema che permette la ridistribuzione della coppia motrice è possibile correggere il sovrasterzo in vetture normalmente e trazione posteriore ed il sottosterzo in vetture normalmente a trazione anteriore. Al contrario un sistema ESP può correggere sia sovrasterzo sia sottosterzo sul medesimo veicolo. Inoltre l'ESP è risultato più efficace nel governare il moto del veicolo, rispetto al sistema basato sulla ridistribuzione della coppia motrice, ma ha dimostrato di essere causa di un peggioramento sia del comfort sia delle prestazioni della vettura. Infine è stato verificato che i due sistemi possono essere azionati contemporaneamente senza interferire negativamente, ma al contrario migliorando l'efficacia del controllo di stabilità.