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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-10012004-133228


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica
Autore
Grandinetti, Paolo
Indirizzo email
paolograndinetti@aliceposta.it
URN
etd-10012004-133228
Titolo
Analisi comparativa di tecniche CFAR per radar di navigazione
Struttura
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI
Commissione
relatore Greco, Maria Sabrina
relatore Gini, Fulvio
relatore Verrazzani, Lucio
Parole chiave
  • radar
  • clutter
  • CFAR
Data inizio appello
21/10/2004;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
21/10/2044
Riassunto analitico
Obiettivo della tesi è la ricerca di tecniche efficienti per la rivelazione di bersagli radar in mare, che assicurino una probabilità di falso allarme costante. A tal fine, è necessario trovare un buon modello statistico che descriva al meglio il clutter di mare presente nel sistema in questione. Pertanto, il primo passo del lavoro è stato quello di procedere all’analisi statistica dei dati ottenuti con un radar di navigazione non coerente. Poichè i dati a nostra disposizione investono un’area che occupa anche scogli, bersagli e superficie terrestre, per effettuare un’analisi statistica del solo clutter di mare sono state usate tre distinte tecniche che permettono di separare la superficie marina dalla restante (zona costiera, scogli, bersagli, …). L’analisi statistica si basa sul metodo dei momenti: vengono calcolati i momenti centrali dal primo al sesto ordine sia dei dati che delle principali distribuzioni usate per modellare il clutter di mare (Weibull, Lognormale, K, GK, LNT); dal confronto dei momenti si individua la distribuzione che meglio approssima i dati. In generale, le tre tecniche hanno dato risultati convergenti, nel senso che l’analisi dei momenti ha indicato come modello statistico più accurato la d.d.p. Lognormale. Questa serve a rappresentare densità con code lunghe, e dunque per clutter altamente spiky.
Benché il clutter sia non Gaussiano, le tecniche CFAR analizzate sono quelle note per clutter Gaussiano (CA-CFAR, GO-CFAR, SO-CFAR, OS-CFAR e TM-CFAR) in modo da valutarne la degradazione delle prestazioni.
Dal confronto è emerso che le prestazioni migliori si ottengono con la tecnica TM-CFAR.
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