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Tesi etd-09022010-130737


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica LC6
Autore
MARSILI, RICCARDO LUIGI
URN
etd-09022010-130737
Titolo
Trattamento chirurgico del morbo di Conn: esperienza quindicennale presso il dipartimento di chirurgia dell'Universita di Pisa.
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Prof. Pietro Iacconi
Parole chiave
  • Conn
  • Surrene
  • chirurgia laparoscopica
  • iperaldosteronismo primario
Data inizio appello
2010-09-21
Disponibilità
parziale
Data di rilascio
2050-09-21
Riassunto analitico
OGGETTO: Il morbo di Conn è una patologia eterogenea che pone problemi reali nella selezione dei pazienti che presentano indicazione chirurgica. Inoltre, sebbene sia l’opzione terapeutica chirurgica sia quella farmacologica curino o migliorino l’ipertensione arteriosa, esistono pochi dati in letteratura sugli effetti cardiovascolari a lungo termine.

METODI: È stato effettuato uno studio osservazionale su tutti i pazienti sottoposti a surrenectomia dal 1992 al 2009, presso il Dipartimento di Chirurgia dell’Università di Pisa, con diagnosi di ammissione di morbo di Conn, per la valutazione dei dati clinici, biochimici e cardiovascolari (ecocardiografia, ecodoppler carotideo) al fine di valutare l’impatto dell’opzione chirurgica sul profilo pressorio, sul rischio cardiovascolare e di fornire un’interpretazione adeguata di tutte le tecniche di studio preoperatorie.
Inoltre, sono stati confrontati i dati dei pazienti sottoposti a surrenectomia con quelli di 41 pazienti afferenti dal Centro Ipertensione dell’Università di Pisa trattati farmacologicamente, al fine di confrontare l’outcome nei due tipi di trattamento.

RISULTATI: La corretta selezione dei pazienti con malattia monolaterale è estremamente importante in quanto la surrenectomia offre migliori risultati rispetto alla terapia medica in termini di controllo del profilo pressorio e dei danni d’organo, anche in considerazione delle minime complicanze di cui è gravato l’approccio laparoscopico. Inoltre, al fine di diagnosticare correttamente il sottotipo di iperaldosteronismo primario, è necessario affiancare sempre alle tecniche di imaging il cateterismo delle vene surrenali.

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