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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-08012011-162704


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione
Autore
GHELARDUCCI, ISABELLA
URN
etd-08012011-162704
Titolo
Dacriocistorinostomia gold standard nella chirurgia delle stenosi basse delle vie lacrimali - DCR ab externo e DCR transcanalicolare laser assistita, tecniche a confronto
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
OFTALMOLOGIA
Commissione
relatore Prof. Nardi, Marco
Parole chiave
  • rinoscopia
  • canalino
  • DCR
  • epifora
  • dacriocistorinostomia
Data inizio appello
06/09/2011;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Introduzione
L’epifora dovuta all’ ostruzione delle vie lacrimali è problema fastidioso e diffuso soprattutto tra le donne ed i bambini. Quando l’iperlacrimazione è dovuta ad una stenosi bassa delle vie lacrimali è possibile intervenire a livello chirurgico. L’ intervento chirurgico risolve infatti il problema nel 95% dei casi di epifora.
Scopo dello Studio
Analisi e comparazione dei risultati a breve e lungo termine di dacriocistorinostomia ab externo e dacriocistorinostomia transcanalicolare laser assistita nelle stenosi basse delle vie lacrimali.
Materiali e Metodi
Dal Gennaio 2008 al Marzo 2010 abbiamo inserito nel nostro studio 40 pazienti su una popolazione di 200 soggetti affetti da epifora su cui sono stati effettuati controlli periodici a uno, tre, sette giorni a un mese a tre mesi, a sei mesi, a un anno a due anni dall’intervento chirurgico. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a visita oculistica completa: anamnesi, osservazione degli annessi, biomicroscopia del segmento anteriore , visus naturale e corretto, test per lo studio della lacrimazione ,tonometria, gonioscopia esame del fundus oculi e vista ORL.
Questa prima fase ci ha fornito alcuni criteri di esclusione dallo studio, in particolare sono stati esclusi: 30 pazienti affeti epifora da malposizione palpebrale e\o esiti di traumi del massiccio facciale, 15 pazienti affetti da epifora da occhio secco o da sofferenza della superficie corneale, 2 pazienti affetti da epifora da difetti visivi, 10 pazienti affetti da epifora da stenosi del punto lacrimale, 20 pazienti affetti da epifora intermittente da rino-congiuntiviti allergiche o canaliculiti infettive, 1 paziente affetto da epifora da patologia neoplastica rinosinusale, 37 pazienti afetti da stenosi del canalino lacrimale, 45 pazienti che avevano presentato in precedenza una dacriocistite acuta complicata con fistola cutanea. La scelta del tipo di intervento, DCR ab externo\DCR endocanalicolare con laser, è stata con criterio random.
Risultati
In nessuna delle due tecniche si sono evidenziate complicanze post operatorie precoci.
Nella tecnica con Laser si evidenziava già al controllo a un mese una tendenza, in cinque casi, a cicatrici ipertofiche nasali con formazioni di sinechie.
Dopo 2 anni abbiamo riscontrato 1 restenosi rioperata per via nasale (la chiusura era data da sinechia tra ostio della rinostomia e turbinato medio) tra i 20 pazienti operati di dacriocistorinostomia ab externo e 5 restenosi tra i 20 pazienti operati di dacriocistorinostomia transcanalicolare laser assistita per sinechie tra ostio e turbinato rioperate per via esterna.
Conclusioni
L’intervento di dacriocistorinostomia è certamente gold standard nella chirurgia delle stenosi basse delle vie lacrimali. Dall’analisi e dal confronto degli interventi chirurgici di dacriocistorinostomia ab externo e di dacriocistorinostomia transcanalicolare laser assistita emerge una superiorità della tecnica ab externo, date le scarse complicanze a lungo termine e al basso rischio di restenosi (1 su 20). La tecnica transcanalicolare laser assistita resta d’elezione in tutti i pazienti che non possono affrontare un intervento chirurgico in anestesia generale né con sedazione assistita.
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