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Tesi etd-06262008-111044


Thesis type
Tesi di laurea specialistica
Author
FROSINI, SILVIA
URN
etd-06262008-111044
Title
Analisi strutturale delle comunita' macrozoobentoniche di due aree marine costiere della Toscana: un approccio a diverse scale spaziali
Struttura
SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Corso di studi
BIOLOGIA MARINA
Commissione
Relatore Prof. Lardicci, Claudio
Relatore Dott.ssa Tataranni, Mariella
Parole chiave
  • Mediterraneo Occidentale
  • fascia costiera
  • macrozoobenthos
  • fondi molli
Data inizio appello
21/07/2008;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
21/07/2048
Riassunto analitico
I macroinvertebrati bentonici sono una componente essenziale degli ambienti di fondo molle; essi rivestono un ruolo importante nei processi propri dell’ecosistema, come ricircolo dei nutrienti, regolazione dei cicli biogeochimici, bioturbazione e stabilizzazione dei sedimenti, produzione secondaria, metabolismo di inquinanti (Snelgrove, 1998). L’analisi delle comunità macrozoobentoniche viene considerata un valido strumento per la valutazione della qualità dell’ambiente e l’identificazione di diversi tipi di disturbo, naturale o di origine antropica, poiché gli organismi che le compongono sono strettamente legati ai sedimenti, che possono rappresentare una possibile fonte di arricchimento organico e di inquinamento (Pearson & Rosenberg, 1978; Warwick, 1993; Dauer & Alden, 1995; Gray, 1997; Lardicci & Rossi, 1998). Inoltre tali organismi sono scarsamente mobili e presentano cicli vitali relativamente lunghi, risultando così indicativi di cambiamenti a lungo termine (Hily, 1984; Dauer, 1993).
La variabilità spaziale è una caratteristica comune di molti ambienti naturali, poiché le comunità mostrano generalmente fluttuazioni in abbondanza e composizione delle specie a diverse scale spaziali. Tale eterogeneità spaziale, documentata soprattutto in ambienti di fondi rocciosi (Fraschetti et al., 2005 per una review), è emersa anche nei pochi lavori condotti in ambiente di fondo molle, solitamente considerato omogeneo (Morrisey et al., 1992; Stark et al., 2003; Noren & Lindegarth, 2005). In particolare, la conoscenza della variabilità naturale è un’informazione necessaria al fine di individuare i principali processi ecologici che definiscono la struttura delle comunità macrozoobentoniche, nonché di programmare efficaci piani di monitoraggio ambientale (Ysebaert et al, 2003). Tuttavia, molti studi riguardanti l’analisi delle comunità macrozoobentoniche spesso non valutano esplicitamente la loro variabilità spaziale alle diverse scale di osservazione.
Lo scopo di questo lavoro è stato quello di stimare abbondanza e biomassa e descrivere la composizione specifica dei popolamenti macrobentonici in due aree marine presenti lungo la costa della Toscana settentrionale. Sono state anche descritte e stimate le caratteristiche funzionali dei popolamenti studiati; inoltre, il lavoro si è proposto di analizzare la variabilità nella distribuzione a quattro diverse scale spaziali sia delle componenti strutturali (abbondanza e biomassa delle comunità) che funzionali (frequenza dei tratti biologici).
Il campionamento è stato effettuato nel Settembre 2005 e nel Maggio 2006, seguendo un disegno di campionamento gerarchizzato: lungo il litorale toscano sono stati individuati due settori (tratti di costa lunghi circa 10 km), all’interno dei quali sono state scelte casualmente tre località (tratti ampi circa 1000 m); in ogni località sono stati scelti tre siti (tratti ampi circa 100 m) in cui sono state raccolte quattro repliche mediante una benna Van Veen (superficie di presa di 0.1 m2). Il materiale raccolto è stato vagliato tramite setacci con maglie di 0.5 mm e fissato con formalina al 4%. In laboratorio si è proceduto a smistamento e classificazione degli organismi presenti in ciascuna replica, identificando gli individui fino al livello di specie (ove possibile). I dati relativi all’abbondanza, biomassa e frequenza dei tratti biologici delle varie specie sono stati analizzati mediante tecniche statistiche univariate (calcolo di indici di diversità, analisi della varianza, etc.) e multivariate (rappresentazione grafica mediante MDS, analisi statistica delle similarità mediante ANOSIM, analisi della varianza multivariata permutazionale o PERMANOVA, analisi delle componenti di varianza, etc).
Complessivamente, sono stati raccolti 260 866 individui appartenenti a 202 specie diverse; nell’anno 2005, gli individui erano 101 675 e le specie 163, mentre nel 2006 sono stati contati 15 9191individui e 166 specie. Le due aree marine costiere presentano popolamenti tipici delle sabbie fini con una composizione specifica caratteristica per ogni settore indagato. Inoltre, l’analisi delle componenti di varianza ha permesso di riscontrare differenze significative a tutte le scale spaziali esaminate (comprese tra 101 e 104 m) per ogni variabile presa in considerazione (abbondanza, biomassa, frequenza di tratti funzionali).
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