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Archivio digitale delle tesi discusse presso l'Università di Pisa

 

Tesi etd-06222017-175831


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (3 anni)
Autore
GHILARDI, JANIS
URN
etd-06222017-175831
Titolo
antibiotico-resistenza in stafilococchi coagulasi negativi isolati da latte ovino
Struttura
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
SANITA' ANIMALE, ALLEVAMENTO E PRODUZIONI ZOOTECNICHE
Commissione
relatore Prof. Cerri, Domenico
correlatore Dott. Fratini, Filippo
Parole chiave
  • antibiotico-resistenza
  • latte ovino
  • stafilococchi coagulasi negativi
Data inizio appello
13/07/2017;
Consultabilità
parziale
Data di rilascio
13/07/2020
Riassunto analitico
Coagulase Negative Staphylococci (CoNS) represent one of the main responsible agent of subclinical mastitis in sheep. They are considered as opportunistic pathogens since they are usually present in the milking environment, equipment, and teat surface. CoNS can cause persistent infections leading to an increased number of somatic cells, changes in milk composition, and reduction of production. Moreover, their role as reservoir of virulence factors for other microorganisms, especially Staphylococcus aureus, has to be considered. This study aims at characterizing the antimicrobial resistance profiles of 73 CoNS isolates, each of them collected from the bulk tank milk of a different sheep farm located in Tuscany and Lazio (Grosseto: 44; Pisa: 16; Viterbo: 8; Lucca: 2; Livorno: 2; Pistoia: 1). Isolation was performed on Mannitol Salt Agar incubated at 37°C for 48 h. Four/five colonies unable to ferment mannitol were picked from each samples and streaked onto Tryptone Soy Agar to obtain pure cultures. Catalase and coagulase tests and Gram-staining were then performed. One isolate for each farm was then subjected to antibiogram. Following the guidelines by the European Commitee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST), the disc diffusion method was employed to evaluate the resistance against ampicillin (AM), cefoxitin (FOX), cefalotin (KF), cefotaxime (CTX), chloramphenicol (C), clindamycin (DA), gentamicin (CN), tetracycline (TE), trimethoprim-sulfamethoxazole (SXT), enrofloxacin (EN), kanamycin (K) and rifampicin (RA). After incubation at 35°C for 24 h, the diameters of the inhibithion zones were compared with the breakpoint values provided for Staphylococcus spp. or, when available for CoNS by CLSI and EUCAST. Thirty-five out of 73 isolates (48%) were susceptible to all the antimicrobials tested, while the remaining 38 isolates (52%) showed resistance to at least one antibiotic. All the isolates were susceptible to FOX, KF, CTX, SXT and ENR. The highest number of resistant isolates was recorded against AM (19/73; 26%), suggesting the frequent production of penicillases by CNS. Resistant phenotypes were also obtained against TE (9/73; 12%), DA (9/73; 12%), CN (7/73; 10%), K (5/73; 7%), RA (1/73; 1%) and C (1/73, 1%). Moreover, 10 isolates out of 73 (14%) were resistant to more than one antibiotic. This work highlighted the putative role of CoNS as reservoir of antibiotic resistance traits, despite the non-clinical source of isolation. Further studies will be necessary in order to assess the presence of antibiotic resistance genes and other virulence determinants, such as genes responsible for biofilm production, which could contribute significantly to the persistance of CoNS in the dairy environment.

Gli stafilococchi coagulasi negativi (CoNS) rappresentano una delle principali cause di mastite subclinica negli ovini. Sono considerati agenti patogeni opportunisti, poiché sono spesso presenti nell'ambiente di mungitura, a livello delle apparecchiature utilizzate e sulla superficie delle tettarelle. I CoNS possono causare infezioni persistenti che causano un aumento del numero delle cellule somatiche, cambiamenti della composizione del latte ed una riduzione della produzione. Inoltre, è importante considerare il ruolo dei CoNS quali serbatoi di fattori di virulenza per altri microrganismi, in particolare per Staphylococcus aureus. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di caratterizzare i profili di antibiotico-resistenza di 73 isolati appartenenti al gruppo dei CoNS, ognuno dei quali proveniente da latte massale di un diverso allevamento ovini, situato in Toscana o Lazio (Grosseto: 44, Pisa: 16, Viterbo: 8, Lucca: 2; Livorno: 2; Pistoia: 1). L'isolamento è stato eseguito su Mannitol Salt Agar incubato a 37 °C per 48 h. Per ciascun campione, sono state quindi isolate quattro/cinque colonie non in grado di fermentare. Le colonie sono state coltivate su Tryptone Soy Agar per ottenere delle colture pure. Successivamente sono stati eseguiti i test della catalasi e coagulasi ed è stata effettuata la colorazione di Gram. Un isolato per ogni azienda è stato quindi sottoposto ad antibiogramma. Seguendo le linee guida dell’European Commitee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST), è stato utilizzato il metodo di diffusione su gel di agar al fine di valutare la resistenza nei confronti di ampicillina (AM), cefoxitina (FOX), cefalotina (KF), cefotaxime (CTX), cloramfenicolo (C), clindamicina (DA), gentamicina (CN), tetraciclina (TE), trimetoprim-sulfametossazolo (SXT), enrofloxacina (EN), kanamicina (K) e rifampicina (RA). Dopo un’'incubazione a 35 °C per 24 h, i diametri delle zone di inibizione sono stati confrontati con i valori di breakpoint stabiliti per Staphylococcus spp. o, se disponibili per i CoNS, da CLSI e dall’EUCAST. Trentacinque su 73 isolati (48%) sono risultati sensibili a tutti gli antimicrobici testati, mentre i restanti 38 (52%) hanno mostrato resistenza ad almeno un antibiotico. Tutti gli isolati erano suscettibili a FOX, KF, CTX, SXT ed ENR. Il maggior numero di isolati resistenti è stato registrato nei confronti di AM (19/73; 26%), suggerendo la frequente produzione di penicillasi da parte dei CoNS. Sono stati anche osservati fenotipi resistenti contro TE (9/73; 12%), DA (9/73, 12%), CN (7/73; 10%), K (5/73; 7%), RA (1 / 73, 1%) e C (1/73, 1%). Inoltre, 10 isolati su 73 (14%) erano resistenti a più di un antibiotico. Questo lavoro ha evidenziato il ruolo presunto dei CoNS come riserva di tratti di resistenza agli antibiotici, nonostante la fonte di isolamento non clinico. Ulteriori studi saranno necessari per valutare la presenza di geni di resistenza agli antibiotici e di altri determinanti di virulenza, come i geni responsabili della produzione di biofilm, che potrebbero contribuire in modo significativo alla persistenza dei CoNS nell'ambiente di allevamento e caseario.
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