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Tesi etd-06222011-145016


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica LC6
Autore
CARMIGNANI, ALESSANDRA
URN
etd-06222011-145016
Titolo
Trattamento chirurgico delle fratture di acetabolo: revisione critica dei risultati
Struttura
MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Commissione
relatore Giulio Guido
Parole chiave
  • chirurgia
  • acetabolo
  • fratture
Data inizio appello
2011-07-19
Disponibilità
parziale
Data di rilascio
2051-07-19
Riassunto analitico
La molteplice eterogeneità delle fratture di acetabolo, unitamente alla complessa anatomia tridimensionale di tale struttura, rendono queste lesioni tra le più ardue che la Traumatologia si trovi ad affrontare. Lo studio imaging risulta in questo senso indispensabile per l'inquadramento e la caratterizzazione del traumatismo, guidando opportunamente la scelta dell'intervento e la corretta pianificazione del suddetto. Si tratta di evenienze rare e, nella maggior parte dei casi, correlabili ad occasioni traumatiche ad alta energia, intervenendo il politrauma a complicare ulteriormente la già impegnativa gestione delle fratture in questione. Lo scopo di questa tesi è quello di considerare gli aspetti epidemiologici, eziopatogenetici, diagnostici e classificativi di tali lesioni, con particolare attenzione alle loro modalità di trattamento chirurgico, presentando in merito l'esperienza della Clinica Ortopedica dell'Università di Pisa ove, dal Giugno 2006 al Giugno 2010, sono state trattate trenta fratture di cotile diciotto delle quali con tecnica ORIF, undici mediante applicazione di un fissatore esterno ed una associando entrambe le metodiche. La comparazione dei radiogrammi postoperatori ha reso possibile stabilire la validità della ricostituzione acetabolare attraverso la valutazione del ripristino della congruenza delle testa femorale con la "weight- bearing area" e della qualità della riduzione considerando quest'ultima soddisfacente, in accordo coi criteri radiografici esposti da Matta et Al. sul Clinical Orthopaedics and Related Research nel 1986, per diastasi interframmentarie residue inferiori a tre millimetri. Per ventidue pazienti è stato possibile effettuare una rivalutazione a distanza dall'intervento sia su base radiografica che clinica, servendosi rispettivamente dei criteri radiografici e dello score di Merle d'Aubigné e Postel modificato. Per cinque pazienti è stata possibile una esclusiva valutazione clinica soggettiva somministrando per via telefonica il questionario SF-36 e quello a sei domande relativo allo score di Merle d'Aubigné e Postel modificato. Per tre pazienti non è stato possibile reperire alcuna informazione essendo due deceduti per altre cause e risultando uno irrintracciabile.
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