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Tesi etd-05232008-100554


Tipo di tesi
Tesi di laurea specialistica
Autore
AMETRANO, GESSICA
URN
etd-05232008-100554
Titolo
PROGETTO E STUDIO DEL COMFORT ACUSTICO DELLE SOVRASTRUTTURE DI UNA NAVE PASSEGGERI.
Struttura
INGEGNERIA
Corso di studi
INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA
Commissione
Relatore Prof. Taddei, Domenico
Relatore Prof. Tuoni, Giuseppe
Relatore Dott. Leccese, Francesco
Parole chiave
  • Isolamento acustico divisorio
  • Nave Ro-Pax
  • Acustica Auditorium
Data inizio appello
12/06/2008;
Disponibilità
parziale
Data di rilascio
2048-06-12
Riassunto analitico
La M/n “Coraggio” è una nave adibita principalmente al trasporto di merci su ruote e veicoli in genere. E’ dotata però di aree pubbliche e cabine passeggeri site nella sovrastruttura della nave ( Ponti superiori ) meritando per questo la definizione di Ro-Pax piuttosto che di Ro-Ro. La Coraggio trasporta quindi passeggeri partendo dal porto di Genova, per arrivare a Barcellona o a Palermo, effettuando viaggi di breve durata. L’analisi di questa “nave passeggeri”, proprio perchè adibita al trasporto di un numero abbastanza rilevante di persone, ha messo in luce una serie di problematiche su cui poter intervenire al fine di migliorare il comfort della nave stessa. Per comfort si intende vivibilità degli spazi e comfort acustico. Attualmente le aree pubbliche per la ricreazione ed il ristoro si estendono occupando per intero il Ponte 5; la zona notte (cabine passeggeri-cabine equipaggio) invece è ubicata sul Ponte 6 e più in alto sul Ponte 7 si trova la plancia di comando, area accessibile solo agli addetti. La nuova progettazione (architettonica ed acustica) ha concentrato l’intervento su quelli che attualmente sono i Ponti aperti al pubblico. L’intento è quello di trasformare la progettazione puramente planimetrica in progettazione spaziale (ampliamento dei volumi in pianta e in sezione, creazione di soppalchi e doppi volumi, ecc.), riorganizzando e ridistribuendo letteralmente gli spazi, e cercando di mantenere costantemente una visione tridimensionale della nave. La progettazione architettonica della Zona giorno e della Zona notte della Ro-pax è implementata dalla progettazione acustica di ambienti appartenenti sia alla Zona giorno, (Auditorium : ottimizzazione dell’ascolto per duplice funzione di Sala da concerto e Sala conferenze), sia alla Zona notte (Area cabine-passeggeri: isolamento acustico).
A monte del progetto è stato fatto un lavoro di informazione circa quegli aspetti che contraddistinguono una nave in quanto tale: le vie di sfuggita e imbarcazioni di salvataggio, il piano del tagliafuoco (Normativa: FSS Code, SOLAS, RINA). Si sono cosi’ individuati aspetti immutabili della nave attuale quali : scale di emergenza posizionate entro trunk protetti; ubicazione al Ponte 5 delle imbarcazioni di salvataggio; esistenza di due Main Vertical Zone; trunk tecnici (impianti elettrici e di ventilazione) che si sviluppano in verticale attraversando più ponti appartenenti alle sovrastrutture; locali cucina con relativi montacarichi per il rifornimento e smaltimento del cibo. Inoltre la sovrastruttura verticale longitudinale ed orizzontale in acciaio.
Il nuovo progetto ha previsto l’aggiunta di un Ponte e di una ulteriore Main Vertical Zone a poppavia della nave ( ampliamento longitudinale delle sovrastrutture inferiore, come prescritto da Normativa, di 40m massimo) per un totale di tre MVZ, ognuna delle quali è stata caratterizzata da una funzione diversa. La MVZ a prua è stata dedicata per intero alla Zona notte : Deck 5 e Deck 6 ospitano le cabine passeggeri, Deck 7 le cabine per l’equipaggio e i due appartamenti per il Direttore Macchina e per il Comandante, nonché la plancia di comando. Per le cabine passeggeri si è effettuato uno studio circa il loro isolamento acustico. La normativa a cui si è fatto riferimento per il calcolo è la UNI EN ISO 717-1:2007, UNI/TR 1175:2005, utilizzando di quest’ultima il metodo completo non potendo fare riferimento né al metodo semplificato A, né al metodo semplificato B, avendo le pareti divisorie delle cabine una massa per unità di area esigua. Per i limiti di intensità sonora negli ambienti si è fatto riferimento alla normativa acustica del settore navale IMO Resolution A.468 (XII).
La MVZ centrale ospita gli ambienti più importanti poichè svolgono anche funzione di rappresentanza della nave stessa. Al Ponte 5 si trova la grande Hall con al centro la scalinata a doppia rampa conducente all’Auditorium che si estende con continuità per il Ponte 6 e 7. La Hall è separata da uno snak bar, una seating area ed un ristorante grazie ad una parete a cui è stata dedicata particolare attenzione. L’Auditorium offre la doppia possibilità di poter essere utilizzato quale Sala da concerto e Sala conferenze. Il rivestimento delle pareti ed in particolare delle fasce ondulate del controsoffitto forniscono un tempo di riverberazione ottimale per la Sala da concerto (1,4s). Questo si può facilmente abbassare fino a 0,9s stendendo tende in velluto pesante, molto drappeggiate sul palco, rendendo così l’audizione dell’Auditorium ottima per la parola. La MVZ centrale presenta inoltre, sul Ponte 8 un’ area dedicata all’atterraggio dell’elicottero in caso di emergenza (IMO “Reccomendation on helicopter landing areas on Ro-RO passenger ships”).
La MVZ a poppavia è un doppio volume che ospita un ampio piano bar ed altri luoghi ludici di dimensioni minori. Questo volume è stato reso facilmente riconoscibile per la presenza di un grande controsoffitto che evoca l’immagine di un vortice. Infine si è cercato di creare, compatibilmente con la vicinanza al mare, il maggior numero di affacci possibili, promenade tipiche delle navi da crociera e balconcini pertinenti alle camere. Il passeggero, secondo le tendenze in campo navale degli ultimi anni, a bordo della nave deve provare stupore e curiosità così che le traversate non diventino tediose ma offrano godimento. Zaha Hadid e Antony Gaudì sono gli architetti che riescono a creare mondi fantastici, marini o lunari a cui è stato fatto costantemente riferimento. La M/n “Ariel“, ossia la Ro-Pax di nuova progettazione, offre scenari tipici di una navicella spaziale o del fondo del mare creando un’architettura plastica che deriva dalla fusione di arredo, elementi strutturali e funzionali.
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