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Tesi etd-05082018-081628


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GIANNOTTI, CHIARA
URN
etd-05082018-081628
Titolo
Grande Guerre e poesia. Alcune esperienze a confronto
Struttura
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LETTERATURE E FILOLOGIE EURO - AMERICANE
Commissione
relatore Prof.ssa Jacquelot, Hélène : de
controrelatore Prof. Iotti, Gianni
Parole chiave
  • Analisi opere in versi sul '14 - '18
Data inizio appello
28/05/2018;
Consultabilità
completa
Riassunto analitico
Lo scopo della nostra tesi è quello di scoprire se Poesia e Guerra siano compatibili, e se sì come. Più precisamente il nostro interesse si è concentrato sulla produzione in versi in Francia relativa al primo conflitto mondiale. Attraverso l’analisi dei testi di otto autori, composti in un arco di tempo piuttosto ampio, dal 1913 al 1956, abbiamo cercato di evidenziare in che modo i poeti scelti trattassero nei loro componimenti tale argomento, quali soluzioni avessero scelto per superare le inevitabili questioni etico-letterarie che un simile tema inevitabilmente presenta. Lo studio di queste opere ci ha permesso di giungere a diverse conclusioni, che, per comodità, possiamo dividere in due macro-aree: tematica e formale. Per quanto riguarda la prima area, abbiamo notato che, a prescindere dalla tipologia di poesia, che sia cioè propagandistica o meno, viene a crearsi una sorta di canone letterario, cui si attinge soprattutto per rappresentare i soldati. Inoltre, è emersa la presenza di veri e propri tabù, di momenti o scene che risultano impossibili da raccontare per i poeti e quindi vengono taciuti o raccontati mettendo in atto una serie di escamotages. Dal punto di vista formale invece, se all’interno delle poesie contemporanee al conflitto le sperimentazioni dell’avanguardia risultano fondamentali, anche e soprattutto per superare alcune difficoltà tematiche, nei testi composti molti anni dopo, si assiste a un ritorno all’ordine classico. Infine, abbiamo potuto concludere che, a prescindere dalle difficoltà che il tema della Guerra pone, si può fare poesia su questo argomento ma un simile esercizio richiede un significativo sforzo, una grande volontà da parte dei poeti.

The purpose of this dissertation is to discover if it is possible to write poetry about War, and, if it is possible, how. This study is focused on First World War's french poems. Through the analysis of the works of eight authors, written between 1913 – 1956, we tried to higlight how these poets faced this subject, which solutions they chose to solve the inevitable ethical and litterary issues that this kind of subject presents. Thanks to the study of these poems, we managed to reach different conclusions about the themes and the forms employed to talk about the War. Concerning the themes, we could notice that, regardless of the kind of work, namely if it is propagandist or not, a literary canon was created and used to describe the soldiers and their terrible living conditions. Furthermore, we have been able to discover the existence of some taboos, of moments and scenes which are for the poets impossible to tell and share. Poets used some loopholes and indirect ways to talk about facts, emotions and life experiences which they felt otherwise impossible to say by convenctional means. Concerning the forms, poets who wrote during the war found in avant-garde experiments a very important solution to solve some problems, even to overcome their taboos ; on the contrary, the later ones, came back to the strict rules of classical poetry. In the end, we can sustain that it is possible to write poems about War but this is a very difficult exercise that requires a significant effort from the poets.
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